1 settembre 2010

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L’Italia e gli italiani sono dalla parte di Sakineh

Un’azione senza precedenti per mobilitare le coscienze e contribuire a salvare Sakineh da una sentenza brutale ed inaccettabile, la lapidazione.

Far sapere all’intera comunità internazionale che l’Italia e gli italiani sono dalla parte di Sakineh Mohammadi Ashtiani – la donna iraniana di 43 anni che rischia di morire lapidata per adulterio. Di fronte a questo drammatico caso le iniziative diplomatiche, che l’Italia ha attuato, devono poter contare anche sul più ampio sostegno dell’opinione pubblica.

Difendiamo insieme un principio che ha valore universale: non possiamo accettare che una donna, ovunque si trovi nel mondo, venga sottoposta alla pena di morte per lapidazione, una pratica orribile e disumana che condanniamo fermamente in quanto contraria ai diritti umani fondamentali. E per questa ragione, insieme, abbiamo voluto dare un segno di attenzione – anche visibile – alla storia di Sakineh, convinti come siamo che la sua vita possa e debba essere risparmiata. Da oggi, e fino a quando Sakineh non sarà salva e libera, il suo volto ci guarderà dal palazzo del Governo italiano.

Mara Carfagna e Franco Frattini

30 agosto 2010

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Insieme per Sakineh, per i diritti delle donne

La vicenda di Sakineh ci ricorda che ancora una volta dobbiamo tenere alta la guardia a difesa dei diritti umani delle donne.

Sakineh, oggi, rischia la morte per lapidazione, e, quindi, di diventare il nuovo simbolo di un fondamentalismo che nega alle donne i diritti umani inalienabili.

Condivido in pieno ciò che ha detto il mio collega, il Ministro degli Esteri Franco Frattini: oltre alle istituzioni, sono le coscienze di ognuno di noi che devono urlare a gran voce il rispetto alla vita.

Perché salvare la vita di Sakineh, vuol dire ridare la speranza alle donne iraniane, quindi, al mondo. Vorrebbe dire far capire a qualunque donna minacciata di morte in nome di un arcaico integralismo che non è sola: le nostre voci, unendosi alla delicata attività diplomatica messa in campo dal Ministro Frattini e da tutte le Istituzioni italiane ed europee, possono annullare le distanze date dai confini e dai chilometri che ci dividono da Sakineh, e da tutte le donne che vivono un dramma di cui lei è attuale rappresentazione.

Oggi, salvare Sakineh vuol dire salvare la nostra vita, il nostro futuro. Hillary Clinton disse che laddove i diritti delle donne vengono sistematicamente violati, il terrorismo trova terreno fertile e diviene una minaccia per il mondo intero. Una ragione in più questa per far sentire con forza la nostra voce, unendoci in Parlamento, coinvolgendo i cittadini e l’opinione pubblica, affinché sia garantita la dignità delle donne ed il rispetto della vita in ogni angolo del pianeta.

30 agosto 2010

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Aiutiamo le mamme

I dati ci dicono che l’Italia sconta ancora un gap con gli altri Paesi Europei, e’ in ritardo per quanto riguarda i servizi per l’infanzia. E’ questa la ragione per cui, nel tentativo di recuperare terreno, il governo ha deciso di investire quante risorse possibile su asili e altre misure a favore delle madri. Ho parlato anche di questo a Cortina InConTra, sabato sera, intervistata da Irene Pivetti. Oggi Irene e’ una giornalista affermata, ma, prima ancora, e’ stata un politico fine, che ha saputo dimostrare grande talento e coraggio quando, giovanissima, è stata eletta terza carica dello Stato. Dal palco ho ricordato i 40 milioni di euro stanziati soltanto nell’ultimo anno dal Ministero per le Pari Opportunita’, quasi tutte le risorse a disposizione del Ministero, per finanziare servizi all’infanzia che, tra l’altro, agevolano l’occupazione femminile. Stiamo diffondendo la figura della tagesmutter, cioè la babysitter di condominio e lo stesso vale per gli albi di badanti e babysitter che, una volta entrati a regime, consentiranno alle famiglie di scegliere per i propri cari personale qualificato e preparato. Insieme ai colleghi Giovanardi e Brunetta abbiamo poi finanziato il piano Asili nella pubblica amministrazione. Alcuni già sono operativi: in dieci anni copriremo la domanda del pubblico impiego, consentendo tra l’altro, a chi lavora, di tenere i propri figli a due passi dall’ufficio. Insomma, c’è ancora tanto da fare ma il passo è cambiato, la marcia iniziata, e si vede.

27 agosto 2010

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L’Italia costruisca un modello per l’integrazione

Non bisogna dimenticarselo mai: parlare di immigrazione e di integrazione significa trattare di vite umane, la cosa più preziosa che ci sia su questo mondo. Per noi la tutela della dignità e dei diritti umani sono una priorità assoluta. Possiamo discutere nel merito delle modalità e delle forme, ma la tutela dei diritti è assoluta. L’Italia deve costruire un modello di integrazione ragionevole che, come ha scritto pure il Santo Padre nell’Enciclica ‘Caritas in veritate’, deve conciliare l’affermazione dei diritti degli immigrati e la salvaguardia dei diritti delle società che accolgono gli immigrati.*

*Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è intervenuta al Meeting 2010 a Rimini, chiudendo un incontro dal titolo “Integrazione al femminile”

17 agosto 2010

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Ciao, Presidente

Oggi ci ha lasciati una persona, un uomo, che mi mancherà molto. Il Presidente emerito della Repubblica e Senatore a vita, Francesco Cossiga, ci lascia un’inestimabile eredità: fedele servitore dello Stato e delle Istituzioni, grazie al suo prezioso operato ha contribuito alla crescita del Paese. Io, che ho avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarlo, lo posso dire: era un uomo di profonda saggezza e lungimiranza, ma di altrettanta umanità. Era dotato di grande acume ed intelligenza, doti che tutti oggi gli riconoscono nel momento del commiato, ma per le quali è stato anche aspramente criticato durante il suo lungo e brillante percorso politico. Francesco Cossiga era un uomo complesso e, per questa ragione, lineare. In lui era forte la fede cattolica, ma era altrettanto consapevole della necessità di difendere l’anima laica della Stato. Per noi giovani politici non può che essere un esempio. E’ stato il più giovane sottosegretario alla Difesa, il più giovane ministro degli Interni, il più giovane presidente del Consiglio, il più giovane presidente del Senato ed infine, a 57 anni, il più giovane Presidente della Repubblica

Questo suo essere sempre “il più giovane”, è sprone e insegnamento per chi, come me, si è avvicinata alla politica, con passione e dedizione. Io gli sono molto grata anche perchè, proprio in virtù della sua “giovinezza politica”, mi ha sempre incoraggiata a “fare politica”, senza badare ad altro. Mi è stato vicino nei momenti felici ed anche in quelli difficili

In lui ho trovato un punto di riferimento e confronto di altissimo valore, perché per Cossiga servire il Paese significava anche preparare le nuove leve della politica, come fece con me

Lo dimostrò quando accettò di curare la prefazione del mio “Stelle a Destra”, volendo essermi vicino alla conferenza stampa di presentazione e manifestando grande attenzione alle tematiche delle Pari Opportunità. Perché Francesco Cossiga, come tutti i grandi uomini, non è mai rimasto ancorato al passato, ma percepiva il mutare della società e della politica e lavorava perché la Nazione potesse essere sempre al passo con i tempi. Se ora viviamo in “questa Italia”, così moderna, lo dobbiamo anche al Presidente. Ed e’ una ragione in più per piangere, oggi, la sua scomparsa.

12 agosto 2010

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Buone vacanze!

Anche il blog va in vacanza per un paio di settimane.

Buone vacanze a tutti!

9 agosto 2010

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Contro le violenze nessuna attenuante agli stupratori

Confido nell’applicazione delle leggi, che abbiamo fortemente voluto, contro le ignobili violenze commesse contro le donne, per fermare la spirale di un crimine tanto odioso che in questi ultimi giorni è tornato a occupare drammaticamente le cronache dei giornali.

Fin dall’inizio, il Governo ha fatto propria la linea della tolleranza zero contro chi attenta alla sicurezza delle donne e ha lavorato per contrastare e prevenire la violenza, inserendo le aggravanti in caso di violenza sessuale nel Codice penale e cancellando ogni forma di beneficio premiale, come gli arresti domiciliari o gli sconti di pena per gli aggressori, e istituendo la difesa gratuita per le vittime.

Ancora una volta, le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente, assicurando i responsabili alla giustizia. Ora non resta che applicare le norme, perché agli aggressori non venga concessa alcuna attenuante, e perché, riconosciuti colpevoli, scontino la loro pena dal primo all’ultimo giorno.

6 agosto 2010

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Dalla parte della legalità, contro l’uso politico della giustizia

“Noi stiamo convintamente dalla parte della legalità, delle vittime, della legge”, dalla parte di chi “mai e poi mai utilizzerà il giustizialismo forcaiolo per eliminare gli avversari politici che non si riescono a vincere democraticamente”. Così il Ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, è intervenuta alla presentazione del convegno “Libertà, legalità e garantismo. L’uso politico della giustizia in Italia”, alla quale hanno preso parte numerosi ministri ed esponenti della maggioranza.

Il convegno, che si terrà il 28 settembre prossimo, è promosso da 13 fondazioni culturali del centrodestra, tra cui “Liberamente”. Si tratta, ha detto il Ministro, parlando a nome della Fondazione di cui fanno parte, tra gli altri, anche i colleghi Frattini, Gelmini e Prestigiacomo, di “un momento di confronto intellettuale e teorico, ma, soprattutto, di sintesi di sensibilità forse diverse, ma che certamente sapranno trovare il giusto equilibrio tra libertà, legalità e garantismo”.

Infine, Carfagna ha voluto ringraziare il Guardasigilli Angelino Alfano e il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, che hanno ottenuto risultati incredibili nella lotta alle mafie. “Sono fiera di essere qui, assieme al Ministro della Giustizia che si è battuto come nessun altro prima di lui contro la criminalità organizzata, senza risparmio di 41 bis, senza paura, vincendo ogni resistenza”, ha detto. Sono fiera di sedere, in Consiglio dei ministri, accanto a Roberto Maroni, il leghista che sta liberando il Sud, la mia terra, dalla presenza ingombrante e inaccettabile delle mafie. Questo, a dispetto delle caricature che certa stampa ama fare del nostro governo, è la realtà dei fatti”, ha concluso il Ministro.

3 agosto 2010

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Il premio “Pari Opportunità” alla Mostra del Cinema di Venezia


Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna assegnerà durante la 67° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma al Lido di Venezia dal primo all’11 settembre 2010, il premio “Pari Opportunità” al film della selezione ufficiale “che meglio rappresenti lo spirito delle pari opportunità e della lotta alle discriminazioni”.

“Il cinema, con il suo linguaggio accattivante, capace di parlare a tutti, e in particolare ai giovani, può essere un ulteriore strumento di costruzione della società: le storie narrate sul grande schermo, filtrate dalla sensibilità dei registi, portano alla nostra coscienza la consapevolezza di realtà che spesso facciamo fatica ad immaginare, o alle quali non prestiamo la dovuta attenzione”, commenta il Ministro. Per questa ragione, per la prima volta, il Ministro per le Pari Opportunità in collaborazione con Cinecittà Luce, ha istituito questo nuovo riconoscimento. “Vogliamo rivolgere a tutti un invito a guardare, riflettere. E poi, a immaginare: nuove, possibili forme di società, di convivenza. Perché solo il cinema è capace di momenti di accelerazione che superano il quotidiano, proponendo soluzioni inedite e futuribili, insinuando nell’immaginario collettivo germi di progresso che aiutano a costruire il domani e a prendere coscienza del proprio ruolo nel mondo. Ecco perché affidiamo a un premio per le pari opportunità, e a una manifestazione di grande spessore e prestigio come quella di Venezia, questo messaggio positivo, certi di veicolarlo con efficacia e di farlo arrivare a destinazione”, conclude il Ministro.

Il Premio consisterà in un’opera donata dalla “decana dell’arte contemporanea” Maria Lai. La cerimonia di premiazione si terrà il 10 settembre alle ore 15.30 presso gli spazi di Cinecittà Luce dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia. La giuria del premio sarà composta da personalità che si sono distinte in vari settori: il regista Mimmo Calopresti, la giornalista e presidente del SNGCI Laura Delli Colli, il filosofo Umberto Galimberti, la giornalista, autrice e conduttrice televisiva Lorena Bianchetti, la fotografa Elisabetta Catalano e la giornalista Selma Dall’Olio. Presidente della giuria è il Capo del settore legislativo del Ministero per le Pari Opportunità, Cons. Francesca Quadri.

29 luglio 2010

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Sfruttamento minori ‘cancro’ di cui ci dobbiamo liberare

Complimenti alla Squadra Mobile della Questura di Treviso, alla magistratura e al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per l’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili di un ignobile giro di sfruttamento della prostituzione minorile del quale erano vittime ragazze giovanissime. Questi arresti tornano a ricordarci che il triste fenomeno dello sfruttamento di minorenni continua ad esistere nel nostro Paese, è un cancro di cui non siamo ancora riusciti a liberarci.

Contro la prostituzione minorile la linea del Governo non prevede sconti, ma pene severissime e carcere. Le misure, già contenute nel disegno di legge contro la prostituzione che porta la mia firma e tra l’altro approvate dalla Camera dei deputati in sede di ratifica della Convenzione di Lanzarote, prevedono l’aumento della pena detentiva, fino a quattro anni, per coloro che compiono atti sessuali con minorenni dietro corrispettivo di denaro o altra promessa e l’impossibilità di invocare a propria scusa l’ignoranza dell’età della persona offesa.*

*Così il Ministro per le Pari Opportunità sull’operazione che ha consentito questa mattina l’arresto di un gruppo di sfruttatori di giovani ragazze, ‘reclutate’ in Ungheria, che operava in Veneto.