Galera per chi ferma integrazione delle immigrate

“Ancora una volta, siamo di fronte alla tragica storia di una giovane immigrata, considerata dalla famiglia ‘troppo occidentale’ nei modi di vita, che non si vuole sottomettere alle imposizioni del padre-padrone, che la voleva costringere addirittura ad un matrimonio combinato. Grazie al tempestivo intervento del Tribunale dei minori prima e dei carabinieri poi, ora questa ragazza sta bene. Lo Stato ha dimostrato di essere presente e al fianco delle vittime, a queste ragazze che si ribellano alla violenza e ai soprusi in famiglia”.

Lo dichiara il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commentando il ritrovamento della diciassettenne pachistana, Almas Mahmood, rapita ieri dal padre in un centro di accoglienza di Fano dove era stata affidata dai Servizi sociali per sottrarla ai maltrattamenti. “Sono convinta – osserva il ministro – che il processo di integrazione non si può fermare e che, anzi, va sostenuto con tutti i mezzi. Chi vive nel nostro Paese deve sapere che la tutela dei diritti delle donne è un principio fondamentale e che chi commette questi crimini è punito con pene severissime. Sono sicura che questa storia servirà da deterrente per chi pensa che si può stare in Italia senza rispettarne la legge”.