Bassa occupazione donne è freno per paese

“La disoccupazione femminile si combatte anche rendendo compatibile la vita lavorativa con quella familiare”.

Lo ha sottolineato il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commentando i dati dell’Istat sull’occupazione delle donne italiane, pari al 12% inferiore alla media europea. “La scarsa occupazione femminile, che l’Italia si porta dietro da decenni, è, oltre ad un vero peccato, un freno per la crescita del nostro Paese” ha osservato il ministro. “E proprio perchè aumentare la percentuale delle donne occupate è una delle priorità del governo, ho presentato insieme al ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il piano ‘Italia 2020′, che contiene una serie di misure per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro attraverso misure concrete come sostegno economico a chi lavora da casa tramite telelavoro, potenziamento del part-time e sgravi fiscali sul lavoro delle donne nel Mezzogiorno”.

Per Carfagna, poi, “l’altro fronte per battere la disoccupazione femminile è quello di rendere compatibili lavoro e famiglia. E, per questa ragione, il piano prevede investimenti consistenti per la diffusione degli asili nido familiari, il potenziamento dei servizi di cura per gli anziani, la creazione di albi di badanti e babysitter appositamente formate. Queste misure saranno rese operative già nell’anno in corso. Noto, comunque – ha precisato ancora il ministro – che già si registrano timidi segnali di ripresa, se è vero che il tasso di disoccupazione femminile italiano è inferiore di qualche decimale rispetto a quello medio europeo, segno che, l’ occupazione femminile, non solo ha tenuto seppur in un momento di crisi economica, ma ha addirittura sostenuto l’economia italiana”.