Pari opportunità: per metà degli italiani migliorate nell’ultimo anno. Anche al Sud

Il 50,2% degli italiani percepiscono un avanzamento delle Pari Opportunità negli ultimi dodici mesi. Lo si evince dai primi dati estratti da dall’Osservatorio Cera di Cupra 2009/2010, realizzato da Astra Ricerche, su un campione rappresentativo di 1.008 italiani di eta’ compresa tra i 18 e i 60 anni, pari a un universo di 34.9 milioni di persone. L’Osservatorio si propone di monitorare l’evoluzione del ruolo della donna verso le pari opportunità, rilevando anche il vissuto del mondo femminile nei confronti di alcuni aspetti salienti della loro posizione sociale, familiare e professionale. Il 38,3% delle donne dichiara di aver sperimentato in prima persona il miglioramento della propria condizione, in termini di riduzione delle disparita’ rispetto agli uomini.

Le donne, quindi, avanzano e ne sono consapevoli. Tra quanti dichiarano di vedere aumentata la diffusione delle pari opportunita’ spiccano al di sopra della media i giovani: per il 56% dei 18-24enni e il 57% dei 25-34enni. Lo stesso vale per i lavoratori autonomi (commercianti, esercenti, artigiani) che si attestano sul 57%. Più alto della media nazionale il risultato del sud: 54%. Tali tendenze si confermano anche nei giudizi dati dal campione circa i cambiamenti personalmente sperimentati sul fronte delle pari opportunita’: miglioramenti ‘toccati con mano’ dal 43,3% del campione, con sempre soprammedia i giovani (52% dei 18-24enni), i lavoratori autonomi (52%) e i residenti al sud (53%).

“Questi dati dimostrano ancora una volta che le donne stanno facendo passi da gigante verso la perfetta parità, incoraggiano chi, come me, ha incarichi di governo a proseguire su questa strada”, commenta il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. “Altri indicatori, come il numero delle telefonate che giungono al numento antiviolenza 1522 e le denunce per stalking, ci rivelano che le donne hanno meno paura di un tempo, sono coscienti che la legge sta dalla loro parte. E, per questa ragione, il cambiamento viene percepito”, conclude.