Carfagna all’Onu: “Al bando le mutilazioni genitali femminili”

Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha rilanciato da New York la lotta alla violenza contro le donne, e in particolare contro le mutilazioni genitali femminili: “Un crimine tra i più odiosi e traumatizzanti“, ha sottolineato, “una violenza che ci stiamo impegnando a mettere al bando“.

In una conferenza stampa presso la Rappresentanza italiana alle Nazioni Unite, dove ha partecipato alla 54esima Sessione della Commissione sullo Status della Donna, il Ministro ha ribadito l’impegno dell’Italia contro la violenza sulle donne, ricordando anche il ruolo di primo piano assunto nell’organizzazione della conferenza internazionale del settembre scorso a Roma, a cui hanno partecipato i ministri di 22 paesi.

Carfagna ha discusso anche della condizione femminile in Italia. “Il nostro Paese – ha detto – sconta un ritardo storico”. L’emancipazione delle donne “si è svolta attraverso un percorso più lento rispetto ad altri Paesi”. Le donne, ha aggiunto, devono confrontarsi contro “un pregiudizio storico nei loro confronti”. Per questo, “devono impegnarsi e dimostrare sempre qualcosa in più” per ottenere credibilità.

Infine, il Ministro ha ricordato che il governo italiano si sta impegnando attivamente per tutelare l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro: “Spesso è difficile bilanciare la famiglia con la carriera”, anche perché “mancano le infrastrutture”. Per questo sono stati investiti 40 milioni di euro: l’obiettivo è dare alle donne la possibilità “del doppio si”. “Sì al lavoro e sì alla famiglia”, ha concluso Carfagna.

Nella foto: Mara Carfagna e Asha-Rose Migiro, vice segretario generale dell’Onu – foto di Riccardo Chioni