Valorizzare le donne per sostenere lo sviluppo

Accanto alla lotta a sostegno dei diritti umani e contro la violenza, il processo di riforma delle Nazioni Unite deve “valorizzare il ruolo che le donne svolgono in ogni Paese per uno sviluppo sostenibile”. Lo ha detto il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, intervenuta alla 54esima Sessione della Commissione sullo Status della Donna all’Onu.

Secondo il Ministro, “l’evidenza è chiara: è semplicemente cattiva economia se non tutte le risorse umane – uomini e donne – sono in grado di partecipare all’attività economica e al sistema-Paese di ogni Nazione”. Ecco perché è necessario favorire l’accesso delle donne nel mondo del lavoro e la loro partecipazione attiva nei processi decisionali, proseguendo nel percorso intrapreso 15 anni fa con l’adozione della Dichiarazione di Pechino, “includendo le donne nei processi formativi, valorizzando le loro competenze e promuovendo le eccellenze”.

“Il 60% delle persone povere nel mondo sono donne – ha spiegato Carfagna – e una delle principali cause della povertà femminile nel mondo è la disoccupazione. L’accrescimento dei poteri e dell’autonomia delle donne e il miglioramento delle loro condizioni sociali, economiche e politiche sono essenziali per l’esistenza di Governi e di Amministrazioni trasparenti e responsabili”. Tra gli ostacoli da rimuovere per favorire questo processo, è necessario dotarsi di “infrastrutture sociali per conciliare lavoro e vita familiare. In questo contesto – ha detto il Ministro- il Governo Italiano ha elaborato lo scorso dicembre un Piano per l’inclusione lavorativa delle donne, promosso in collaborazione tra il Ministero per le Pari Opportunità e il Ministero del Lavoro, contenente misure per incrementare l’impiego femminile”.

“Queste iniziative – ha detto ancora il Ministro – si inseriscono nel solco di una consolidata linea di azione che risale proprio agli anni della Piattaforma di Pechino, volta a rendere più efficace l’applicazione del mainstreaming di genere in tutti gli ambiti, dalla Pubblica Amministrazione alle attività di cooperazione allo sviluppo”. Secondo Carfagna, la dichiarazione ha rappresentato ”una svolta epocale nel riconoscimento del ruolo delle donne nello sviluppo politico, sociale e culturale all’interno di ogni società e dell’intero pianeta”.

Il Ministro ha poi spostato l’attenzione sul tema della tutela delle donne nei confronti delle molestie e della violenza sessuale: “Una violazione dei diritti umani, che è anche un ostacolo alla piena realizzazione economica e professionale delle donne, poichè una donna che subisce violenza o abusi sessuali, troverà maggiori difficoltà, soprattutto psicologiche, nell’inserimento nel mondo del lavoro, nel fare carriera e in generale nel valorizzare il proprio talento”.

Per questo motivo, ha proseguito, “l’Italia ha voluto realizzare durante la Presidenza del G8 una specifica Conferenza su tutte le forme di violenza contro le donne”. Carfagna ha poi sottolineato l’impegno italiano nella lotta alle mutilazioni genitali femminili, ricordando questo proposito l’evento dedicato al tema, a margine della sessione della CSW, organizzato da Italia, Egitto e Senegal.

Foto: americaoggi.info