Contro il razzismo: Carfagna presenta la VI Settimana d’azione

Una Settimana per sensibilizzare i cittadini contro ogni forma di razzismo, un’iniziativa di prevenzione che “entrerà in tutte le scuole italiane e vuole educare al ripudio di ogni comportamento razzista e discriminatorio e sensibilizzarli al rispetto e all’accoglienza”. Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, candidata capolista a Napoli per il Popolo della Libertà, ha presentato questa mattina a Palazzo Chigi, insieme al direttore generale dell‘UNAR, Massimiliano Monnanni, la “Settimana d’azione contro il razzismo“, in programma dal 15 al 21 marzo in tutte le città italiane.

Sono circa trenta gli eventi previsti sul territorio nazionale, finanziati e organizzati dall’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali: si inizierà lunedì 15 marzo a Roma con l’apertura del “Campus non violenza” e si concluderà domenica 21, come da tradizione, con la XVI Maratona di Roma, all’insegna del motto “Vinciamo ogni discriminazione”. Tra le altre iniziative, la presentazione della rete nazionale di volontariato giovanile contro il razzismo “Ne.a.r. to Unar”, ma anche dibattiti, convegni e incontri con cittadini e studenti.

Il Ministro ha sottolineato l’importanza dell’UNAR, struttura attiva dal 2003 presso il Dipartimento per le Pari Opportunità, con il compito di “censire e risolvere ogni forma di discriminazione”. “La discriminazione – ha spiegato il Ministro – purtroppo è un atteggiamento ostile che spesso si traduce in violenza da chi si ritiene diverso per sesso, razza, etnia, orientamento sessuale, disabilità. Chi governa ha il dovere di contrastare tutti questi fattori discriminatori”.

Durante la conferenza stampa, inoltre, è stato presentato il nuovo sito dell’UNAR (www.unar.it), che per la prima volta potrà raccogliere segnalazioni e denunce di vittime o testimoni di episodi di discriminazione anche via web, 24 ore su 24, in tutte le lingue. Tra i compiti del Contact center, anche quello di monitorare costantemente stampa e web mediante un servizio centralizzato di rilevazione e denuncia dei fenomeni discriminatori nei media.

Foto di Pardeshi