La forza del mondo, quando si unisce “per” una causa comune

Ho tra le mani una pila di fogli stampati. Per una volta non si tratta di decreti da firmare, articoli da leggere, abituale corrispondenza istituzionale. Ma di un fascicolo che, per me, vale molto più di mille dichiarazioni, dibattiti, parole.

Ho tra le mani “I bambini di Haiti: tre mesi dopo il terremoto”, un rapporto dell’Unicef sulla situazione dei bambini nell’isola che, all’inizio dell’anno, è stata colpita da un sisma devastante. Le storie di quei piccoli, molti rimasti orfani dei genitori e senza una casa, hanno colpito tutti noi, che, almeno per un attimo, ci siamo sentiti tutti impotenti di fronte a questa immane tragedia. Poi, però, il mondo si è mosso, nessun Paese è rimasto a guardare.

Noi, l’Italia, abbiamo inviato uomini e donne di cui andiamo molto fieri, quelli della Protezione civile, e una nave dell’esercito, la portaerei Cavour, dove decine di medici danno assistenza ai feriti. Ma ciascuno, senza eccezioni, ha provato a fare la sua parte: chi con personale sanitario, chi intervenendo nella ricostruzione, chi, semplicemente, raccogliendo e donando danaro. I risultati di questo impegno senza risparmio, che ha coinvolto Capi di Stato, attori e cantanti, gente comune, sono tutti qui, nel rapporto dell’Unicef: nonostante la distruzione e il collasso dei servizi di base, non si sono avuti focolai di malattie o aumenti dei tassi di malnutrizione; oltre un milione di persone colpite riceve regolarmente acqua potabile; oltre 200.000 donne e bambini beneficiano di programmi mirati di sostegno alimentare; ad oggi più di 100.000 bambini sono stati raggiunti da campagne di vaccinazione di massa.

Venticinquemila bambini, inoltre, sono già stati curati e hanno ripreso a dormire sotto ad un tetto, negli istituti, le scuole stanno lentamente riaprendo, seppure sotto tende donate – così come i libri e la cancelleria – dalla comunità internazionale. Non solo, ma grazie alla presenza massiccia del personale inviato ad Haiti da ogni parte del mondo, non si sono verificati saccheggi, violenze, rivolte.

Ecco, sfogliando questo rapporto, penso che noi uomini, e donne, se lo vogliamo, possiamo tutto.

Mara Carfagna