
Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è in visita di Stato in Turchia. Violenza contro le donne, disparità di genere nel mondo del lavoro, donne in politica e l’importanza del ruolo dei media nella costruzione degli stereotipi di genere sono i temi al centro dei colloqui avvenuti con il ministro per le Donne e la Famiglia, Selma Aliye Kavaf, il presidente del Parlamento, Mehmet Ali Sahin, i membri della Commissione Pari Opportunità presieduta dalla deputata Guldal Aksit ed Ermine Erdogan, moglie del premier turco Recep Tayyip Erdogan.
Il Ministro è anche intervenuta al convegno organizzato dall’Istituto italiano di Cultura sul tema “Pari opportunità e uguaglianza di genere: esperienze in Italia e in Turchia”, che si inquadra nella serie di iniziative “Italia in Turchia 2010″.
“Secondo l’ultimo rapporto UNIFEM, in tutto il mondo la violenza di genere uccide o invalida più donne tra i 15 ed i 44 anni di quante ne uccida o invalidi il cancro. E i danni alla salute sono superiori alla somma delle vittime di incidenti stradali”, ha detto il Ministro Carfagna nel corso del suo intervento ad Ankara. “La violenza contro le donne non si cancella con un ‘mi dispiace’, un ‘non volevo’. Non bisogna avere pietà per i carnefici”, ha aggiunto.
Il Ministro ha illustrato i risultati dell’introduzione del reato di stalking nell’ordinamento italiano, a poco più di un anno dall’approvazione della legge. Le autorità turche hanno manifestato interesse per questa “buona pratica” e sottolineato la vicinanza dell’Italia e la Turchia, “due Paesi del Mediterraneo”.
Il ministro Carfagna lascerà Ankara per Istanbul, dove incontrerà la presidente della Confederazione degli industriali turca (Tusiad), Umit Boyner.
Tag: disparità di genere, pari opportunità, stalking, stereotipi di genere, Turchia, Unifem, violenza, visita di Stato








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Buona parte delle donne turche sono Musulmane: sarà dura per loro recepire nella sua interezza cosa significa “Pari opportunità”. Tuttavia i tuoi passi sono molti importanti per poter arrivare a risultati tangibili tra qualche generazione.
In Turchia si è parlato di “IMPORTANZA DEL RUOLO DEI MEDIA NELLA COSTRUZIONE DEGLI STEREOTIPI DI GENERE”. Ma perché in Italia la donna è costantemente umiliata, ridotta a puro oggetto, derisa dalla tv, dalla pubblicità dai manifesti. Perché nessuno fa niente? Ci stanno bombardando con modelli umilianti, violenti, indegni di un paese come il nostro. A volte mi vergogno di essere italiana. Nel mio piccolo cercherò sicuramente di proporre modelli diversi, ma per favore anche voi politici fate qualcosa. Mi rivolgo soprattutto alle donne. I nostri bambini hanno bisogno di modelli diversi, positivi, non questo ciarpame vergognoso che ogni giorno ci aggradisce violentemente. Fate per favore qualcosa o qui si arriva al degrado totale.
Consiglio a tutti di guardare il video di Lorella Zanardo “Il corpo delle donne” e prenderete di nuovo coscienza di quello che sta succedendo. Grazie
Sig.ina Carfagna, pur non votando secondo suoi ideali, vorrei farLe giungere il mio sostegno come cittadino: sia per la sua coerenza sia per la sua onestà. Ammetto di essere in parte prevenuto verso i meridionali, a ragione di ben note vicende; ma Lei, fuori da qualsiasi stereotipo, mi sembra una persona alquanto onesta e coerente. Spero che Le possa servire di incito a continuare con i suoi ideali, con i quali mi riconosco. IL MIO PLAUSO!