Confrontarsi con gli altri Paesi per migliorare il loro e il nostro

“Ho cercato di dare un taglio internazionale alla mia attività perché credo che sia fondamentale confrontarsi e ascoltare le esperienze degli altri Paesi per poterne poi trarre punti utili per migliorare e colmare le lacune, se ci sono, del nostro Paese. Ma, soprattutto, per condurre insieme una battaglia globale volta a migliorare la condizione femminile nel mondo. E’ per questa ragione che lo scorso settembre a Roma ho voluto organizzare la conferenza internazionale contro la violenza sulle donne sotto la presidenza italiana del G8 ed accetto volentieri, come ho fatto con il ministro turco, signora Kavaf, inviti a partecipare a tavole rotonde all’estero”.

Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è stata in missione ad Ankara, dove ha incontrato la sua omologa, il ministro per le Donne e la Famiglia, Selma Aliye Kavaf, ed Ermine Erdogan, moglie del premier turco Recep Tayyip Erdogan. A Istanbul, dove si è recata giovedì pomeriggio, ha invece incontrato Umit Boyner, la presidente della Confederazione degli industriali turca, e Egemen Bagis, Ministro per i negoziati con l’Ue.

“Italia e Turchia hanno alle spalle un lungo percorso di amicizia e di collaborazione”, ha dichiarato il ministro Carfagna. “Con i miei interlocutori abbiamo immaginato”,  spiega Carfagna, “di avviare una collaborazione tra gli uffici per valutare gli aspetti più tecnici delle iniziative che possiamo scambiare tra Paese e Paese e anche delle eventuali proposte e disegni di legge”. Primo fra tutti, ovviamente, il tema della tutela della donna: “Mi auguro che questa collaborazione possa portarci a contrastare prima di tutto il triste e drammatico fenomeno della violenza contro le donne in tutte le sue forme e a promuovere azioni e iniziative che possano favorire l’ingresso delle donne in politica, come nel mercato del lavoro, soprattutto a livelli decisionali, per un loro protagonismo attivo nella società”, ha concluso il Ministro.