“Le persone con disabilità sono membri attivi della società e come tali hanno il diritto di vivere all’interno della comunità integrandosi nel mondo del lavoro, della vita di relazione e in tutti gli altri aspetti della convivenza sociale. Per questa ragione, come parte del processo di affermazione delle pari opportunità, siamo intervenuti attraverso una campagna di comunicazione per contrastare il fenomeno dell’esclusione e della discriminazione nei confronti dei disabili”.
Così il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, commenta il lancio della campagna di informazione e sensibilizzazione “Abilità diverse, stessa voglia di vita”. L’obiettivo principale dell’iniziativa partita oggi è di sensibilizzare la collettività sul principio dell’uguaglianza dei diritti e prevede l’attivazione di diversi canali di comunicazione tra cui tv, stampa, affissioni, radio e attività sul territorio.
“Si tratta di una campagna che esce dai canoni classici della comunicazione sociale, non utilizza un tono pietistico ma racconta con un linguaggio semplice e simbolico una verità di cui a volte ci dimentichiamo: una disabilità può impedire ad una persona di fare qualcosa, non di fare tutto. Ed è proprio questo che ci rende tutti uguali, perché nessuno, disabile o meno, sarà mai dotato di ogni abilità”, aggiunge il ministro.
Tag: campagna sociale, disabilità, informazione, integrazione, opportunità, sensibilizzazione








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Condivido l’ iniziativa. Sono Insegnante di scuola elementare in pensione. Amavo il mio lavoro ed ho sempre creduto nelle intelligenze e nelle abilità. Si può possedere intelligenza ed abilità in matematica e non averle nella musica o viceversa. Cosè Feliciano, Boccelli, eccelsi cantanti, sono diversamente abili. Se fossero valutati per come guidano o leggono o fanno foto avrebbero voto pari a zero.
Complimenti sinceri, Buon Lavoro.
Mi piace! E’ uno spot molto carino. Un elogio alla semplicità in un mondo in cui si punta all’iper-complesso convinti che la bellezza sia lì. Credo ci sia voluto molto coraggio a scegliere figure semplici, stilizzate senza colore anziché luci colori ed “effetti speciali” come si è soliti fare oggi per attirare attenzione. Un semplice cerchio che passa come un testimone tra persone con abilità diverse.
Un po’ come il coraggio che ci vuole per guardare oltre e vedere le abilità diverse degli altri.
Bravi
Come coraggiosa deve essere
Ciao, sono vice presidente di un’associazione, nata per dare sostegno e lottare per i propi diritti,diritti dei disabili, in quanto tante leggi che tutelano questi ragazzi, persone anziane, rimangono scritte solo su carta e non si materializzano , non vengono mai portate a termine ; Cara Carfagna, il problema alla fine è sentito,provato, solo da chi è coinvolto, perchè chi non conosce in prima persona, non può capire a quante rinunce si è costretto a convivere , a quante sofferenze dobbiamo confrontarci, quanto dolore si prova a essere considerati come una classe emarginata.Spero che davvero con il suo operato possa dare una svolta …. L’associazione si chiama , associazione la luce, di Sant’Antonio Abate, prov.di Napoli;