Carfagna parte civile nel processo per l’omicidio di Sanaa

E’ cominciato questa mattina a Pordenone, dove è in corso l’udienza preliminare, il processo per l’omicidio di Sanaa Dafani, la diciottenne marocchina sgozzata dal padre perché frequentava un italiano.

Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha chiesto ed ottenuto di costituirsi parte civile. Per la prima volta è stata riconosciuta ad un ministro la possibilità di intraprendere una battaglia processuale contro chi ha commesso un crimine tanto incivile, che ha causato danno non soltanto alla giovane vittima, ma che, commenta il ministro, “è un vero e proprio attentato ai diritti acquisiti da tutte le donne che vivono in Italia, a prescindere dalla loro origine e dal loro orientamento religioso”.

Il ministro sarà rappresentato in Tribunale dall’Avvocatura dello Stato. “Questa decisione fa sì che ciascun crimine di questo genere possa essere considerato non un “semplice” fatto di sangue, ma un attentato contro la collettività che le istituzioni rappresentano”, ha aggiunto Carfagna.

Leggi l’articolo de La Stampa di oggi 3 maggio 2010

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