Confische, arresti e nessuno sconto, così combattiamo la pedofilia

Aggredire i patrimoni delle organizzazioni che sfruttano e lucrano sui più piccoli prevedendo la confisca dei beni, consentire la denuncia e l’arresto di chi avvicina via web i nostri bambini, permettere alle vittime di denunciare il proprio aguzzino anche da adulti grazie al raddoppio dei termini di prescrizione per il reato di violenza sessuale su minore. Sono queste le misure introdotte dal governo italiano per prevenire e contrastare pedofilia e pedopornografia”.

Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. “La Convenzione di Lanzarote, recepita dal Consiglio dei ministri nel febbraio dello scorso anno e in attesa del via libera definitivo del Senato, rende ancora più completa la normativa italiana, che è tra le più severe al mondo. Con queste tre modifiche intendiamo colpire chi si arricchisce sulla pelle dei nostri figli, arrestare il fenomeno dell’adescamento via internet e far sì che un reato così inaccettabile non possa cadere in prescrizione perché la ferita di una violenza sessuale, magari consumata in famiglia, non si rimargina mai”, aggiunge.

La battaglia delle istituzioni contro questi crimini odiosi è senza colore e senza risparmio, come dimostrano le parole di grande attenzione del Presidente del Senato, Renato Schifani, della Camera, Gianfranco Fini, e il voto bipartisan dei deputati”, continua Carfagna. “Anche grazie a questa spinta ho fortemente voluto che si ricostituisse presso il Ministero per le Pari Opportunità il Comitato interministeriale di monitoraggio e contrasto al fenomeno, il Ciclope, che ha lo scopo di coordinare le attività di prevenzione e lotta intraprese dalle diverse amministrazioni dello Stato. Per sconfiggere pedofilia e abusi serve l’impegno di tutti, nessuno può chiamarsi fuori”.