Mara Carfagna, 2009-2010 un anno di governo

Il Governo compie due anni. “2009-2010, un anno di governo” è la pubblicazione che raccoglie l’attività del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, dall’8 maggio del 2009 ad oggi.

Vi sono elencati i provvedimenti realizzati nel corso dei 12 mesi, in particolare quelli a favore delle donne lavoratrici, delle famiglie e dei bambini.

Qui di seguito l’introduzione

Sono passati altri dodici mesi e il Governo di cui mi onoro di far parte compie due anni. Già due anni, verrebbe da dire. Le ore, i giorni, le settimane corrono veloci, come accade a me, soprattutto se si è molto coinvolti nella propria attività.

Così fa bene sedersi alla scrivania, con il foglio bianco, la matita in mano, e provare a scrivere l’elenco di tutto ciò che è accaduto dall’anniversario passato, per tracciare un nuovo bilancio. Il mio, quello di un altro anno da Ministro per le Pari Opportunità, è qui, riassunto dentro questo libro. Tanti interventi legislativi, provvedimenti, progetti portati a termine, ma specialmente tantissimi volti, storie, strette di mano. Perché fare il Ministro vuol dire in primo luogo questo, incontrare persone, ascoltarne le legittime richieste, trovare soluzioni adatte a loro.

Ancora una volta abbiamo messo le donne al centro delle nostre politiche. Il primo anno l’abbiamo dedicato alla loro sicurezza, introducendo il reato di stalking e le aggravanti per i reati di violenza sessuale, leggi che hanno dato ottimi risultati; in questo secondo anno ci siamo concentrati sulle donne che lavorano. Architrave del nostro intervento è il recepimento della Direttiva 54, che sanziona i datori di lavoro che discriminano le donne. Non lo fa soltanto a parole, ma con multe fino a cinquantamila euro. Accanto a queste tutele, abbiamo incrementato i servizi a disposizione delle donne che lavorano, finanziando nuovi asili dentro e fuori le pubbliche amministrazioni, regolamentando il “far west” di babysitter e badanti con la costituzione di appositi albi.

Come credo sia dovere fondamentale delle Istituzioni, inoltre, il Ministero è sceso in campo contro ogni forma di discriminazione puntando sulla prevenzione con l’introduzione della “Settimana contro la violenza” nelle scuole e molte campagne di comunicazione, tra cui la prima istituzionale contro l’omofobia; ma anche potenziando i servizi per le vittime. Per raggiungere proprio tutti abbiamo offerto la possibilità di denunciare episodi direttamente sul sito web dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni e deciso di monitorare la situazione nelle varie aree del Paese attraverso la creazione di Osservatori regionali e cittadini.

“Glocal”, quindi, ma anche “global”: grazie alla Presidenza italiana del G8, infatti, lo scorso settembre abbiamo organizzato la prima Conferenza internazionale contro la violenza sulle donne, che ha avuto grande successo. Ci ha onorato della sua presenza anche la Senatrice a vita e premio Nobel Rita Levi Montalcini, dalla quale abbiamo tutte molto da imparare.

Tutto ciò e molto altro è descritto nelle prossime pagine. E in quelle che seguiranno nei resoconti degli anni venturi, altri tre anni di legislatura che sono certa sapremo sfruttare al meglio, come abbiamo fatto finora. Approfitto di questa occasione per ringraziare il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i miei colleghi di Governo, tutti i parlamentari del Popolo della Libertà, quelli della maggioranza, e anche (molti) dell’opposizione, per la particolare attenzione che hanno saputo dedicare al tema di cui si occupa il mio, anzi il nostro, Ministero: rimuovere gli ostacoli che frenano quotidianamente le aspirazioni e i desideri di moltissimi italiani, spesso i più deboli.
Mara Carfagna

2009 – 2010 UN ANNO DI GOVERNO

Contro le discriminazioni delle donne sul lavoro

Per conciliare lavoro e famiglia

Per la salute delle donne

Per la sicurezza delle donne

Per la famiglia: babysitter e badanti

Per i minori scomparsi

Per i bambini in ospedale

Contro lo sfruttamento della persona

Contro le discriminazioni razziali

Contro le mutilazioni genitali femminili

Per l’impegno internazionale contro le violenze sessuali

Per l’educazione al rispetto

LE CAMPAGNE DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE

Tutte le campagne

UN ANNO DI GOVERNO, GIORNO PER GIORNO

8 maggio 2009 – 11 giugno 2009

12 giugno 2009 – 8 luglio 2009

10 luglio 2009 – 22 luglio 2009

31 luglio 2009 – 24 settembre 2009

25 settembre 2009 – 2 novembre 2009

4 novembre 2009 – 6 febbraio 2010

9 febbraio 2010 – 22 aprile 2010

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3 Commenti a “Mara Carfagna, 2009-2010 un anno di governo”

  1. annalisa scrive:

    ON.MINISTRO CARFAGNA,
    I DATI PUBBLICATI DIMOSTRANO CHE HA LAVORATO MOLTO E BENE. NEI PROSSIMI TRE ANNI ASPETTIAMO NUOVE INIZIATIVE CHE LA CONSACRINO QUALE MIGLIOR MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA’ CHE L’ITALIA REPUBBLICANA ABBIA MAI AVUTO !

  2. rita mottolese sersale scrive:

    Gentile Ministro,le sue iniziative di legge per la promozione delle Pari Opportunita’ sono molto apprezzate da tutte noi donne che da anni attendevamo l’attuazione di quanto veniva promesso senza realizzazione specialmente nel campo del lavoro,inoltre a Napoli ed in Campania dove la situazione e’ oltremodo difficile sia per la crisi economica in atto sia per le condizioni socio economiche culturali.la speranza e’ che Ella non trascuri il rapporto piu’ diretto con i tanti elettori, che le hanno dato fiducia, eleggendola qui in Campania,desiderosi di cambiare le stantie politiche fatte di rappresentanti senza volto.

  3. Vincenzo Rizzo scrive:

    Gentile Ministro Carfagna
    L’interruzione della scorsa legislatura impedì il completamento dell’iter del DDL C. 2514 con Delega al Governo per la revisione della normativa in materia di filiazione ( “bipartisan” in quanto tutte le forze politiche si dichiaravano d’accordo), che aveva lo scopo di parificare ogni forma di filiazione nel rispetto dell’articolo 30, terzo comma, della Costituzione eliminando un residuo incivile e medioevale della legislazione familiare, quella che discrimina tra figli di serie A ancora definiti “legittimi” e quelli di serie B, i cosiddetti “naturali” che per legge non hanno parenti, a parte i genitori che li abbiano riconosciuti. Dalla fine della precedente legislatura non ne ho più sentito parlare né vedo questo problema citato nell’elenco delle iniziative “Un anno di Governo” su questo blog. ; Le sarei grato se mi facesse sapere se il Governo ha azioni in corso o già previste in materia e, in caso contrario, La inviterei a farsene promotrice.
    La ringrazio fin da ora per l’attenzione e, in attesa di un cortese riscontro, Le porgo sentiti ossequi.
    Ing. Vincenzo Rizzo

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