C’è già chi parla di una virtuosa e rivoluzionaria umiltà, e chi la invoca addirittura come Santa Mara da Salerno. Forse è eccessivo, ma le lodi salite ieri al cielo dopo che la ministra più bella del mondo ha confessato di essersi ricreduta sul mondo gay e di pretendere la massima severità dai giudici per chi commette un reato contro gli omosessuali, sono cosa non solo inattesa.
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