L’emergenza dei bambini scomparsi e le nostre iniziative

Una vera e propria emergenza. Milletrentatre casi irrisolti nel 2009, cioè minori scomparsi e ancora non ritrovati in Italia. Il dato – fornito dalla Direzione centrale anticrimine della polizia e diffuso ieri nel corso del convegno ‘La scomparsa e lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti: quali strategie e interventi?’ dell’associazione Telefono Azzurro, in occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi – testimonia quanto sia drammatica la situazione. Il fenomeno è da anni sotto i riflettori, ma non accenna a diminuire, diventando più complesso e drammatico.

Da gennaio a marzo 2010 risultano già 222 segnalazioni di minori scomparsi nel nostro Paese per cause diverse. Bambini che vengono rapiti per sfruttamento sessuale o lavoro a basso costo, che fuggono volontariamente da casa o da un istituto, che si perdono, che vengono sottratti da un genitore contro la volontà o all’insaputa dell’altro. La maggior parte, rileva Telefono Azzurro che gestisce in Italia il numero 116.000 (la linea diretta istituita dalla Commissione europea per fronteggiare il fenomeno e che, in Italia, è competenza del Ministero Pari Opportunità, che ho l’onore di guidare), sono minori di nazionalità straniera, quelli che scappano di casa appartengono alla fascia tra i 15 e i 18 anni, mentre la sottrazione nazionale o internazionale riguarda i bambini sotto i 10 anni e, rispetto al passato, è un evento in costante crescita.

Purtroppo, siamo di fronte ad un quadro amaro e inquietante che fa riflettere, preoccupa e ci induce a mettere in campo tutte le forze e, come ha detto ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a “perfezionare ulteriormente anche sul piano sanzionatorio tutte le misure dirette a combattere ogni forma di violenza sui minori”.

Intanto, il numero verde per denunciare la scomparsa di un minore, che è gratuito e opera anche negli altri Paesi dell’Ue, deve essere ampiamente pubblicizzato affinché si attivino subito i canali, a partire dal personale diplomatico e dalle forze dell’ordine, per ritrovare nel più breve tempo possibile il bambino o l’adolescente scomparso. Intervenendo tempestivamente infatti ci sono più probabilità di riportarlo a casa. Così stiamo cercando di fare.

Nel nostro Paese abbiamo leggi molto severe per tutelare i minori e prevenire questi terribili fatti che distruggono intere famiglie. Con il recepimento della Convenzione di Lanzarote da parte del Consiglio dei ministri, sono stati introdotti nell’ordinamento i reati legati alle nuove tecnologie. Oggi, risulta che i delinquenti, i pedofili adescano minori utilizzando la Rete. Così, tra le altre cose, è stato stabilito di poter aggredire, attraverso la confisca, i patrimoni delle organizzazioni criminali che sfruttano e lucrano sui minori e di consentire la denuncia e l’arresto di chi avvicina via web i bambini.

Giro di vite anche contro lo sfruttamento della persona. Lo prevede la Convenzione di Varsavia che, subito dopo quella di Lanzarote, è stata recepita dal Consiglio dei ministri e grazie alla quale sono state inasprite le pene per sradicare il fenomeno della tratta di esseri umani o riduzione in schiavitù. Crimini orribili che riguardano soprattutto donne e bambini, basti pensare che le vittime sono 500 mila in Europa e 30 mila nel nostro Paese. Chi compie tali reati rischia 4 anni e 6 mesi. Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha da tempo attivato anche un numero verde anti-tratta nazionale 800 290 290 per fornire assistenza alle vittime.

In merito, invece, alla sottrazione di minori da parte di un genitore, il mio Ministero ha costituito, insieme ai Dicasteri degli Affari esteri e dell’Interno, una task force per intrecciare le singole competenze e agire più velocemente senza inutili sovrapposizioni. Nuove misure e azioni per salvaguardare a 360 gradi i diritti dei minori con la ricerca continua di sfumature o fattispecie di reati da inserire nell’ordinamento per coprire e punire con durezza qualsiasi crimine e delitto.

Perché i bambini, i ragazzi, sono il nostro futuro e la nostra priorità. Li dobbiamo proteggere in ogni modo e con ogni mezzo. Non dobbiamo permettere che venga fatto del male a chi è indifeso e disarmato. Ad ogni piccolo dobbiamo assicurare un’infanzia e un’adolescenza serene.

Foto di Alles-schlumpf