Innalzamento età pensionabile, sì ma con investimenti a favore delle donne

L’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nella Pubblica Amministrazione può essere un’occasione unica per dare via ad un investimento massiccio a favore delle donne e, di conseguenza, delle famiglie. Il problema non sono gli anni in più di lavoro, ma la qualità della vita cui attualmente è costretta, per trentacinque anni in media, una lavoratrice, condannata a dividersi tra casa e famiglia, alle prese con una carenza cronica di strutture per l’infanzia ed una eccessiva rigidità.

Questa decisione, che l’Europa ci obbliga a prendere, può consentirci di liberare e vincolare una quantità senza precedenti di risorse da investire proprio allo scopo di migliorare la vita lavorativa di una donna, aumentando le possibilità di “conciliazione”, potenziando quei servizi per i quali l’Italia è ancora fanalino di coda in Europa. Il Governo e tutto il Parlamento hanno dato prova, negli ultimi anni, di grande attenzione nei confronti delle donne e sono certa che anche questa volta saranno all’altezza delle aspettative. Penso che, al netto dello spaesamento iniziale, le donne non potranno che essere favorevoli all’innalzamento: la parità, che tutte noi reclamiamo, è anche questa.