“L’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nella Pubblica Amministrazione può essere un’occasione unica per dare via ad un investimento massiccio a favore delle donne e, di conseguenza, delle famiglie. Il problema non sono gli anni in più di lavoro, ma la qualità della vita cui attualmente è costretta, per trentacinque anni in media, una lavoratrice, condannata a dividersi tra casa e famiglia, alle prese con una carenza cronica di strutture per l’infanzia ed una eccessiva rigidità”. Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta la proposta di innalzare l’età pensionabile per le dipendenti della Pubblica Amministrazione. “Questa decisione, che l’Europa ci obbliga a prendere”, aggiunge, “può consentirci di liberare e vincolare una quantità senza precedenti di risorse da investire proprio allo scopo di migliorare la vita lavorativa di una donna, aumentando le possibilità di “conciliazione”, potenziando quei servizi per i quali l’Italia è ancora fanalino di coda in Europa”. E conclude il Ministro: “Il Governo e tutto il Parlamento hanno dato prova, negli ultimi anni, di grande attenzione nei confronti delle donne e sono certa che anche questa volta saranno all’altezza delle aspettative. Penso che, al netto dello spaesamento iniziale, le donne non potranno che essere favorevoli all’innalzamento: la parità, che tutte noi reclamiamo, è anche questa”.






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