Comunicato stampa - 8 giugno 2010

Carfagna: «Combattiamo i pregiudizi contro ansia e depressione»

“Vogliamo accendere i riflettori sulla depressione, terribile male che tocca in particolare i giovani e le donne: devono sapere che da questa patologia si può guarire”. Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è intervenuta oggi all’apertura dei lavori del convegno “Depressione: cosa fare (Curare la depressione senza pregiudizi)”, organizzato dall’Associazione IDEA ROMA onlus presso la Sala Polifunzionale del Ministero.

Ansia e depressione colpiscono 1 persona su 4 in Europa, oltre il 10% degli italiani ne ha sofferto almeno una volta nella vita. Le più vulnerabili sono le donne (3 su 5 in Italia, la maggior parte concentrata nelle grandi città) che sperimentano la malattia direttamente ma anche indirettamente, quando a soffrirne sono i familiari. Sul problema c’è ancora una conoscenza scarsa e confusa, così come poco corretta risulta l’informazione, anche divulgativa, sulle possibilità di cura, se si considera che, secondo l’indagine realizzata dalla Commissione Salute del Ministero per le Pari Opportunità, soltanto il 15% degli intervistati si rivolge a uno psichiatra.

“Le persone depresse tendono a non cercare aiuto perché non riconoscono la malattia o perché hanno vergogna, anche per i pregiudizi che resistono nelle nostre società. Oggi, invece, ci sono cure molto efficaci e assistenza sul territorio per vincerla”, prosegue Carfagna. “Bisogna puntare sulla prevenzione: sensibilizzare l’opinione pubblica può aiutare chi soffre a superare paura e pregiudizi, a rompere l’isolamento e chiedere aiuto a chi ha le giuste competenze”.

Secondo il Ministro, inoltre, è importante “intervenire sulle origini della malattia. Il che significa, innanzitutto, migliorare la società nella quale viviamo. Lo Stato deve tendere una mano a quei giovani e a quelle donne che sono maggiormente esposti. Non sono soli: compito delle istituzioni è fare in modo che il carico della cura e dell’assistenza non ricadano solo sulle spalle di chi ha questo problema”.

Al convegno sono intervenuti la Prof.ssa Chiara Colavito (Presidente dell’Associazione IDEA ROMA onlus), il Prof. Andrea Fagiolini (Direttore UOC e Scuola di Specializzazione in Psichiatria di Siena), il Prof. Antonio Tundo (Responsabile Scientifico Associazione IDEA ROMA onlus) e il Prof. Lucio Vizioli (Coordinatore Commissione Salute Dipartimento per le Pari Opportunità), Dott.ssa Roberta Necci (Supervisore Gruppi do Auto-Aiuto Associazione IDEA ROMA onlus) e la giornalista Anna La Rosa, moderatice.