Comunicato stampa - 10 giugno 2010

Equiparazione pensioni per le statali: i soldi resteranno alle donne

“Il sacrificio che l’Europa chiede alle dipendenti statali italiane sarà compensato da un investimento nei servizi alla famiglia, nelle strutture per l’infanzia e nella non-autosufficienza. Ho chiesto e ottenuto che i risparmi liberati dall’innalzamento dell’età pensionabile siano destinati a interventi reali che permettano alle lavoratrici di conciliare con meno difficoltà la vita professionale con quella familiare”. Così il Ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, al termine del Consiglio dei Ministri che, questa mattina, ha dato il via libera all’equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne nel pubblico impiego. Nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, Mara Carfagna, insieme ai colleghi Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, ha spiegato che i risparmi generati da questa disposizione “confluiranno in un Fondo strategico per le politiche familiari e sociali, con particolare attenzione alla non autosufficienza e alle politiche di conciliazione tra il ruolo di madre e moglie da un lato, e di lavoratrice dall’altro”. Le risorse del Fondo saranno vincolate all’attuazione di politiche familiari e sociali, “alleviando così il carico familiare che oggi grava quasi interamente sulle spalle delle donne”. La misura approvata oggi, che riguarda unicamente le dipendenti del settore pubblico, ottempera a una richiesta di Bruxelles, e sarà introdotta attraverso un emendamento alla manovra. Da qui al 2019 saranno, secondo i calcoli del Ministro del Lavoro, circa 25 mila le donne interessate.