Per sconfiggere l’omofobia ci vuole l’impegno di tutti

Massimo impegno delle forze dell’ordine per scovare il responsabile dell’aggressione di Padova, intollerabile atto di omofobia, severità da parte della magistratura, che non può ammettere scusanti: questa e’ la risposta che le istituzioni devono dare alla nuova aggressione che vede vittima due giovani omosessuali.

Penso che la solidarietà di queste ore si debba tradurre, al più presto, nel sostegno unanime del Parlamento ad una legge che contrasti gli episodi di violenza causati da forme di discriminazione.

L’omofobia non ha colore, ne’ e’ confinata soltanto ad alcune zone del Paese e può essere sconfitta soltanto con l’impegno di tutti.

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7 Commenti a “Per sconfiggere l’omofobia ci vuole l’impegno di tutti”

  1. michele scrive:

    On. Carfagna, nel ringraziarla delle sue parole e soprattutto del suo appoggio ad una legge antiomofobia, le chiedo se sia possibile dialogare anche con gli alleati di governo della Lega Nord su questo tema, che in quanto a violenza nel linguaggio purtroppo hanno insegnato molto a questo Paese. Forse è vero, come dice l’on. Concia, che in questo Paese ormai picchiare un gay è lecito? Perchè la Lega Nord e l’Udc si dimostrano così sorde?Legittimano forse la violenza? Si possono avere mille visioni differenti sulla tutela o meno dei diritti degli omosessuali, certo, ma di fronte alla violenza minimizzare, stare zitti, o peggio approvare tacitamente è ripugnante.
    Cordiali saluti

  2. Leonardo Dini scrive:

    encomiabile l’impegno del Ministro Carfagna vedo che in ogni governo il ministero pari opportunità è esempio di efficienza e buon governo forse per la sua componente Ideale che lo distingue da lobbies personalismi interessi di parte o di corrente,l’auspicio è che questo impegno si traduca e confermi in leggi che aggiornando in coerenza con la Costituzione vigente il diritto civile rendano retaggi del passato questi problemi perchè è penosa nel 2010 la discriminazione,inammissibile che esista ancora la violenza sessuale e altro lato del problema lo sfruttamento delle donne,senza contare leviolenze psicologiche e fisiche,i maltrattamenti in famiglia,un maschilismo che tuttora domina anche in politica come nella società e impone diktat aberranti anche in forma di legge. prof.Leonardo Dini filosofo

  3. CARLO scrive:

    Premeto col dire che son contento della sua attenzione ai temi omofobi, deluso però dalla campagna mostrata nel volantino che ha in mano perchè, da giovane designer della comunicazione, posso dire che l’ho vista in giro per la città ma che è passata inosservata e poco efficace…cominciando dal nero funereo…molto distante da campagne pubblicitarie di grande impatto visivo e comunicativo alla maniera di Oliviero Toscani per intenderci. Mi è sembrato un debole, e mi permetta, impaurito messaggio educativo. Ci vuole l’impegno di tutti, ma ci vogliono anche messaggi forti. A cominciare dalle istituzioni.
    Se una donna violentata o un omosessuale picchiato volessero avere giustizia e se ci fosse bisogno di intercettazioni telefoniche, probabilmente l’aggressore non verrebbe mai scoperto con la nuova legge bavaglio. Se non è vero ciò, la prego di voler spiegare meglio la legge a me e ai cittadini, donne, uomini, bambini, etero o gay, proprio qui sul suo sito, uno strumento molto utile di dialogo e di confronto. La ringrazio anticipatamente.
    Carlo

  4. rita mottolese sersale scrive:

    è fuori da ogni logica assistere ad atti di così efferata violenza,nel ns Paese di così rinomata cultura dove lo spazio è rappresentato dal mondo intero ,e per ciò che dobbiamo essere compatti nell’accoglienza delle diversità che è poi la base della tolleranza, ogni individuo può coltivare la sua differenza là dove ognuno di noi non giudica mai l’essere” ORIGINALE”dell’altro.E’dovere del Parlamento sostenere una legge che condanni ogni atto di omofobia.Lei ha tutto il sostegno che merita:BRAVA!

  5. rita mottolese sersale scrive:

    la stima che nutro nei suoi confronti è confortata da tutte le sue iniziative giuste e sentite ma soprattutto che tendono a sconfiggere i pregiudizi che in una sana società civile non sono ammessi e per Costituzione e per un cammino che abbiamo intrapreso con Lei per le “Pari pportunità” spero che lei ci sostenga con la stessa determinazione di oggi e che io possa vedere anche UNA DONNA come PRESIDENTE della NS REPUBBLICA ITALIANA:Lei rappresenta tutte le donne impegnate e di grande austerità intellettuale la Bellezza aggiunge,non toglie e questo è stato uno dei primi pregiudizi che Lei ha sconfitto ad maiora!

  6. daniele scrive:

    gentila ministro carfagna è una anno quasi che si parla di questa legge….ma che fine ha fatto? non era andata in commissione? non ritorna più: R.I.P.
    Ps l’ennesima FARSA all’italiana…

  7. francesco tessadri scrive:

    on carfagna, sono un ragazzo che frequenta l università a padova(ma sono della romagna).
    mi è capitato tempo fa di vedere degli stand con quei volantini contro l omofobia…ma francamente, non ho trovato molta utilità in tutto ciò.
    intanto perchè nessuno degli stand cercava di rapportarsi col pubblico. chi era interessato prendeva il volantino dal bancone e via.
    in secundis il volantino in sè.comprendo la logica secondo cui serve un messaggio diretto, senza troppe immagini, sintetico e preciso.
    ma la copertina del volantino , già con la parola “differenze” cala di credibilità. non lo dico come “cercare il pelo nell uovo” , ma quando si fa uno spot bisogna stare molto attenti con le parole utilizzate, perchè è il primo impatto quello che conta.
    vedi lo spot contro l omofobia che aveva fatto…che personalmente, oltre a d averlo visto un paio di volte la sera tardi, non ho capito nulla di ciò che diceva o ciò che rappresentava.di primo acchito , era molto vuoto, serviva rifletterci per un pò prima di comprenderlo. e non credo che le persone si chiedano il significato di ogni spot e ci riflettano a spot finito.
    il volantino almeno contiene informazioni giuste e utili che devono esser divulgate, ovvio, e di questo ne sono felice.
    ma a questo punto io direi di fare un nuovo spot.perchè i volantini non vengono recapitati ovunque.
    e consiglierei di creare lo spot con il supporto di qualche persona glbt.

    a ogni modo, per quanto apprezzi questi suoi sforzi, mi rammarico dei suoi passi indietro(vedi la sua intervista su famiglia cristiana, fatta in seguito alla riunione sull omofobia in cui lei si era “scusata per non averci capito”).
    on carfagna…lei evidentemente ha ancora delle riserve. la domanda che dovrebbe porsi è “perchè di queste riserve?”.
    e possibilmente documentarsi se questi perchè siano fondati.
    alora , forse, potrà dire di averci capito veramente.

    nel frattempo, la ringrazio del suo supporto.
    cordialmente,
    francesco t.

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