PDL: FRATTINI; NASCE LIBERAMENTE, PER UNIRE E COSTRUIRE/ANSA NUOVA CREATURA NON E’ CORRENTE, SUPERA LOGICA MUSCOLI E NUMERI (dell’inviato Gianluca Angelini) (ANSA) – MONIGA DEL GARDA (BS), 20 GIU – Nessuna corrente ma una realta’ che ”vuole rafforzare il pluralismo delle idee e l’unita’ del partito”, pensata per avvicinare e non per dividere contrapponendo il calore delle idee e della riflessione alla freddezza dei numeri e dei muscoli. Nasce sotto la stella dell’unita’ – cucita con il filo rosso del confronto intellettuale e il riconoscimento della leadership di Silvio Berlusconi – ‘Liberamente‘, fondazione promossa dai ministri Maria Stella Gelmini, Sandro Bondi e Franco Frattini e dal responsabile dei club della Liberta’ Mario Valducci, al debutto sulle rive del Lago di Garda. Questa Fondazione, ha osservato il ministro degli Esteri, Frattini, ”vuole dimostrare che c’e’ un progetto culturale che riguarda l’interno e la scena internazionale, la nostra idea di sicurezza, di solidarieta’ e un modo per dare nuova linfa all’unita’ del partito”. Non una corrente, ha puntualizzato il numero uno della Farnesina, ”perche’ le correnti dividono mentre noi pensiamo che si debba parlare, buttare sul tappeto le idee, e poi marciare tutti uniti”. Una nuova iniziativa, destinata principalmente ai giovani ”che nasce per unire e costruire”, per interpretare una rinnovata voglia di fare e discutere”. Chiare, nel tratteggiare un desiderio di confronto e non di scontro per la nuova creatura nata in seno al Pdl, le parole di Frattini trovano sponda in quelle del ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna e del vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, pronti a riconoscere nel progetto ‘Liberamente‘ uno strumento importante per ribadire e rafforzare il ruolo di Silvio Berlusconi alla guida del Popolo della Liberta’. ”Di questa iniziativa – ha puntualizzato Carfagna – c’era bisogno: lealista verso Berlusconi” e in grado di ”contribuire al dibattito interno al Pdl, facendo prevalere la logica dei programmi e la forza delle idee e non le logiche muscolari e dei numeri”. Anche perche’, ha sottolineato Lupi, ‘’se le fondazioni si trasformano in correnti, e’ un cancro per questo partito” che e’ ”il luogo dove esiste la sintesi e dove c’e’ una leadership forte che per noi indiscutibilmente e’ quella di Silvio Berlusconi, alla faccia di chi non vuole riconoscerlo”. E nell’ottica di una maggiore coesione tra le varie anime del Pdl, spiccano per immediatezza anche le considerazioni del presidente del gruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, risoluto nel mettere bene in chiaro i rapporti di forza all’interno del centrodestra. ”Nel Pdl nessuno mette in riga nessuno – ha ammonito -. Le varie fondazioni culturali si confrontano senza pretesa di egemonia e senza costituirsi in correnti. Per quanto ci riguarda ci riconosciamo nella leadership di Berlusconi. Il Pdl – ha concluso – deve realizzare ”il superamento graduale delle matrici originarie”, ossia Fi e An, ‘’senza che nessuno pretenda la prevalenza di componenti originarie o correnti aggregatesi in modo occasionale”.





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