
Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è stata ricevuta oggi dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, presso la sede delle Nazioni unite, a New York. L’incontro è avvenuto a margine dell’inaugurazione dei lavori della sessione annuale dell’ECOSOC, il Consiglio Economico e Sociale dell’ONU, in corso da oggi fino al 2 luglio.
Al centro del colloquio, i diritti delle donne nel mondo e le misure per contrastare i soprusi e gli abusi di cui spesso sono vittime: l’empowerment femminile e la lotta alla violenza di genere restano, secondo Ban Ki-moon, obiettivi irrinunciabili dell’azione delle Nazioni Unite, per i quali tutti i Paesi devono collaborare.
Il Ministro Carfagna ha ringraziato il Segretario Generale per la sua attenzione costante alla condizione femminile, e in particolare per aver promosso una campagna globale contro l’odioso fenomeno della violenza ai danni delle donne, “Say No – Unite to End Violence against Women“. Al termine dell’incontro, Ban Ki-moon ha invitato il Ministro a partecipare a un appuntamento internazionale dell’ONU sulle tematiche di genere in programma nei prossimi mesi.
E’ previsto per giovedì 1 luglio, l’intervento del Ministro Carfagna sul tema della condizione della donna lavoratrice, focalizzato sulle misure per la conciliazione tra vita familiare e professionale, nel quale illustrerà il piano adottato dall’Italia.
Tag: ban ki moon, diritti, donne, Mara Carfagna, Onu








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Salve Ministro, è un tema di vitale importanza, quello “della condizione della donna lavoratrice” auspico che possa trattarlo anche nella mia bella città,(MESSINA), sarei onorata di averla ospite. Confido in lei e mi auguro che sia la nostra guida per me e per la nostra Commissione Provinciale Pari Opportunità, di cui faccio parte.
Sicura di un Buon accoglimento, porgo distinti saluti. Con affetto Dott.Rosalba Mollica .
Salve Ministro, è un tema di vitale importanza, quello: “della condizione della donna lavoratrice” auspico che possa trattarlo anche nella mia bella città,(MESSINA), sarei onorata di averla ospite. Confido in lei e mi auguro che sia la nostra guida per me e per la nostra Commissione Provinciale Pari Opportunità, di cui faccio parte.
Sicura di un Buon accoglimento, porgo distinti saluti. Con affetto Dott.Rosalba Mollica .
Pregevole Ministro,l’invito che le è stato fatto per partecipare all’appuntamento internazionale dell’ONU sulla” condizione della donna lavoratrice” è già di per sè un grosso prestigio, per Lei e per noi tutti Italiani.per l’indiscutibile sforzo fatto dal suo impegno costante ed attento alla posizione delle donne lavoratrici in Italia.dove i precedenti Governi di sinistra hanno fatto scempio di tutte le posizioni che le donne stesse con una lotta dura hanno potuto raggiungere e a fatica mantenere:Il punto è che dobbiamo migliorare ed andare avanti con un programma ben preciso.1)Visto che la donna ,comunque ha anche per natura ,il doppio ruolo di madre e lavoratrice ,bisognerà provvedere alle strutture possibili perchè ella possa ,al pari dell’uomo,svolgere il proprio lavoro,con tranquillità e con la sicurezza che i propri figli siano ben affidati ad asili,parchi,insegnanti e personale tutto qualificato e scelto con i titoli adeguati per l’infanzia,lescuole,senza che ci sia alcuna gravame di spesa sul badget familiare.Così la donna non sarà costretta come spesso succede ora ad affrontare per necessità non voluta il part-time che ,anche se un grande passo avnti nella vita lavorativa,spesso però ti allontana dal circuito delle carriere gioca-forza insomma il teme è di vats aportata e sicuramente Lei,signor Ministro lo affronterà con quella professionalità che le è propria e con la caparbietà di ottenere non solo attenzione ma anche risultati.Sostenendola sempre con tutte le mie forze le auguro un grande successo!
gentile ministro è abbastanza lodevole il suo impegno da donna con le donne ma potrebbe esserlo di piu’ nel rispetto di tutte quelle donne sfruttate anche dai suoi colleghi politici, che per motivi di opportunità maschilista hanno compilato le liste per il parlamento in modo che non scattassero i seggi alle donne in parlamento se questo non è stalking come si potrebbe definire.Io sono del parere e gli artt.3 ,51 117 della Cost.mi danno ragione che almeno una donna per lista sia alla camera dei dep. che al senato dovrebbe scattare e sedere in parlamento. Non è troppo tardi per fare dimettere qualche maschietto in piu’ se Lei si impegna, come ha fatto per la giunta di un Comune siciliano, possiamo farcela affrettiamoci sarebbe un ottimo segnale soprattutto per il meridione.Attendo Sua risposta.carla