Archivio di luglio 2010

Sfruttamento minori ‘cancro’ di cui ci dobbiamo liberare

giovedì, 29 luglio 2010

Complimenti alla Squadra Mobile della Questura di Treviso, alla magistratura e al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per l’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili di un ignobile giro di sfruttamento della prostituzione minorile del quale erano vittime ragazze giovanissime. Questi arresti tornano a ricordarci che il triste fenomeno dello sfruttamento di minorenni continua ad esistere nel nostro Paese, è un cancro di cui non siamo ancora riusciti a liberarci.

Contro la prostituzione minorile la linea del Governo non prevede sconti, ma pene severissime e carcere. Le misure, già contenute nel disegno di legge contro la prostituzione che porta la mia firma e tra l’altro approvate dalla Camera dei deputati in sede di ratifica della Convenzione di Lanzarote, prevedono l’aumento della pena detentiva, fino a quattro anni, per coloro che compiono atti sessuali con minorenni dietro corrispettivo di denaro o altra promessa e l’impossibilità di invocare a propria scusa l’ignoranza dell’età della persona offesa.*

*Così il Ministro per le Pari Opportunità sull’operazione che ha consentito questa mattina l’arresto di un gruppo di sfruttatori di giovani ragazze, ‘reclutate’ in Ungheria, che operava in Veneto.

TG5, In carcere chi violenta donne o bambini

giovedì, 22 luglio 2010
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Unomattina, Mara Carfagna presenta San Francesco Patrono d’Italia, rivista in braille

giovedì, 22 luglio 2010
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Carcere subito per chi stupra donne e minori

mercoledì, 21 luglio 2010

Non esiste e non possiamo accettare una ‘classifica della brutalità’: per noi, cioè coloro che hanno scritto ed approvato questa legge, chi violenta una donna o, peggio, un bambino deve filare dritto in carcere, senza scusanti, da subito.

L’intervento della Corte è giustificazionista, lontano dal sentire dei cittadini, e, purtroppo, ci allontana, sebbene di poco, dalla strada verso il rigore e la tolleranza zero contro i crimini sessuali che questa maggioranza ha intrapreso sin dall’inizio della legislatura. Sono sicura che i magistrati continueranno a dimostrare la dovuta sensibilità nei confronti di questi reati odiosi, valutando con estrema severità le esigenze di carcerazione preventiva di chi li commette. Restano in vigore tutte le altre parti del provvedimento e tra queste l’eliminazione dei benefici premiali, quali arresti domiciliari o sconti di pena, la difesa gratuita per le vittime e le aggravanti grazie alle quali ora chi stupra una donna rischia fino a 14 anni di carcere.

*Così il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta la sentenza della Consulta che giudica incostituzionale l’automatismo per il quale gli imputati per violenza sessuale su donne e minori vengono ora custoditi in carcere in attesa del giudizio.

TG2, servizio sulla conferenza stampa di presentazione della rivista in braille “San Francesco Patrono d’Italia”

mercoledì, 21 luglio 2010
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