
In un momento in cui la violenza sulle donne affolla le cronache nere dei giornali, ricordandoci di come non si debba mai abbassare la guardia su uno dei crimini più odiosi che, soprattutto tra le mura domestiche, conta fin troppe vittime, non posso che dirmi amareggiata di fronte a questo caso di vera e propria miopia da parte dei giudici della Cassazione*.
La violenza, la “volontà sopraffattrice“, come è stata definita dai giudici, non pesa più o meno a seconda del carattere della vittima. Relativizzare la violenza, vuol dire armare il violento, permettergli di scegliere se colpire o meno, peggio ancora di essere giustificato, in base a come percepisce il suo bersaglio. L’azione di Governo è stata chiara fin dall’insediamento: contrastare e reprimere ogni forma di violenza, inasprendo le pene e garantendo il principio che chi sbaglia paga, senza alcuno sconto. Chiediamo però, per tutte le donne e per il Paese, che chi lavora con la legge, la applichi.
*Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, commenta la sentenza della Cassazione che ha assolto un marito, accusato dalla moglie di maltrattamenti, già condannato ad otto mesi di reclusione, poichè la donna aveva un “temperamento forte” e, quindi, non soccombeva di fronte ai soprusi dell’uomo.
Tag: cassazione, legge, maltrattamenti, violenza








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Secondo quei magistrati, la violenza deve essere punita severamente solo dinanzi ad una vittima debole!? Un suggerimento alle vittime a lasciarsi sopraffare così da poter sperare – un giorno e spesso inesistente! – che il violento paghi maggiormente!?
Con stima, Ministro.
Signor Ministro,quando mi laureai in Giurisprudenza alla Facoltà napoletana dell’Università Federico II,col massimo dei voti, mai avrei immaginato che la legge potesse essere interpretata,come nel caso ultimo dalla Cassazione, sulla violenza sulle donne, sulla sopraffazione,sui maltrattamenti fisici e morali,senza tener presente che nell’applicazione della legge non si può prescindere dalla disciplina di regolare le pene in modo che esse tendano alla rieducazione del condannato,che se è impunito come nel caso ultimo della decisione in questione,sicuramente rifarà il reato e anche con maggiore accanimento dal momento che il suo reato è giudicato impunito,art27 3°,e nel disciplinare le stesse pene devono escludere trattamenti contrari al senso di umanità,cosa che è accaduta con la decisione dell’assoluzione di un marito manesco e violento al quale l’unica cosa che ha potuto obiettare la povera donna una certa forza che potesse contrastarlo.La violenza sulle donne è a volte difficile da stabilire,perchè il confine tra quella fisica e quella morale è molto sottile,ma quanti hanno valutato ciò?La povera donna chissà quanto orrore avrà subito in quei 3 anni di maltrattamenti lesivi della sua integrità fisica e morale.Sono a dir poco scandalizzata da questa ennesima testimonianza di sfrenato maschilismo,questa sentenza è a dir poco pericolosa,perchè basterà dimostrare che la donna abbia un carattere forte da contrastare l’abbandono totale al “mostro”,da lottare, con tutte le sue capacità ,contro la distruzione del suo Io e contro la resa incondizionata alla violenza,perchè un “mostro”possa farla franca.Ministro,Lei è l’UNICA persona autorevole,contrasti questa ignobile decisione!
sta esagerando, sig.ra ministro; la sentenza si riferisce ad un caso specifico, non ad una categoria di persone.
Maralai
(mario nanni)
Questo Signor Giudice, abbastanza miope, non è giustificato.
Siamo convinti che merita un posto in Tribunale?
Per non parlare del marito assolto di questa donna che non merita commenti in quanto si commenta da solo
Come dire che: il sopruso e’ ammesso se l’altro si difende.
Da internamento psichiatrico !!!
Ministro,la violenza sulle donne continua ,comunque,ad essere esercitata in tutti i campi e in tutti i settori della vita quotidiana.Grazie a Lei che con il suo coraggio e notevole preparazione culturale si è affrontato questo antico problema e con maggior serietà,ma resta sempre ,vedo che anche nelle formazioni del Governo e dei Sottogoverni,almeno in Campania ma di certo anche altrove ,le donne sono di gran lunga inferiori come numero nella attività della” Cosa Pubblica”.Per mettere fine a questo sfrenato Maschilismo che per di più si occupa spesso più della “pagnotta”da portare a casa sua, e non della possibilità di un dialogo più costruttivo e con le donne.La sinistra disfattista che spesso parla come un libro stracciato deve accusare ormai la sua degenerata fine,pensiamo ai miliardi spesi da loro inutilmente e pro domo sua ,lasciandoci ad una ricostruzione direi” storica “in tutti i campi socio economico culturale.La sinistra ha fatto terra bruciata intorno a sè hanno ancora il coraggio di dire che il PDL ha fatto poco,ma dove sono stati nel frattempo che il ns Governo ha cercato prima di tamponare il disastro prodiano e subito si è messo a lavorare con energia ,superando o cercando di farlo, tutti gli ostacoli che demagogicamente pongono mettendo sulla bocca argomenti che non esistono come quello della libertà,se non ci fosse ,sicuramente loro non ci sarebbero più con le loro argomentazioni incredibili e sciocche.
allora ha ragione mia figlia, che non vuole denunciare il marito per violenza psicologica, violenza fisica maltrattamenti ecc…ecc… tanto mi dice mia figlia, mamma non lo denuncio perchè tanto non serve a nulla, anzi sicuramente peggioro la situazione.
mia figlia non so quante volte è stata picchiata dal marito ed è finita in ospedale per questo motivo, quando la picchia è solo perchè lui non lavora mai, se ne stà tutto il giorno al bar a bere e giocare a carte, e spesso si ritira ubriaco.
secondo me la legge contro le violenze sulle donne dovrebbe essere più severa.
STRANO MA VERO….
Come principio la violenza deve essere sempre condannata.
La donna non deve assolutamente subire maltrattamenti mai, sia che abbia una forte personalità, sia che manifesti più fragilità…Anche perchè credo sia superficiale dire che una donna è forte o fragile : può essere sia l’uno che l’altro.
(La Corte di Cassazione, tramite la sentenza n.25138 ha annullato la condanna a otto mesi inflitta recentemente ad un marito che maltrattava la moglie)
Onorevole Carfagna, e a Lei che mi rivolgo: si mobiliti contro questa sentenza assurda, che può indurre altri uomini o mariti ad inoltrare il medesimo ricorso, con tutti i danni che ne deriverebbero. Tutto ciò avviene ai giorni nostri ” NEL TEMPO DELLA PLURALITA’…”
Non si può e non si deve rendere lecito ciò che non può assolutamente esserlo!!
Marco Federico
Qualche mese fa ho subito anch’io un ingiustizia. Dopo anni e anni di violenza domestica,su me e i figli ho denunciato il mio ex marito (presentando svariati certificati circa una 30ina, del pronto soccorso e anche un ricovero per una frattura) L’ex marito era stato condannato a 4 anni e 6 mesi per maltrattamenti. Lui è ricorso in appello impugnando la sentenza di condanna e…. è stato assolto!!! Perchè??!!?? perchè anche lui aveva presentato 2 certificati. Certificati di “lesione” guaribile in 1 giorno e l’altro guaribile in 2 giorni. Solo perchè mi ero difesa dall’orrore di violenza dandogli una sberla. Quindi per i giudici dell’appello sono risultata una donna violenta, che anche io faccio violenza al mio compagno, quindi lui non è imputabile. Come se una donna/persona dovesse rimanere ferma a terra mentre l’altro ti sta massacrando di botte!!!
E’ giustizia questa???
conosco una persona che subiva minacce dal marito lo ha denunciato dopo 3 mesi è arrivata la sentenza che gli vietava di avere contatti con lei e con i figli e l’obbligo di dimora nel comune di residenza…questo l’11-06-2010 oggi 05 07 2010 gli è stato revocato l’obbligo di dimora lui è tornato nel paese della moglie e lei vive aspettando che lui faccia quello che ha sempre detto!!!!!!!!! questa è la legge per difendere le donne
Gentile ministro,
Le ho scritto alcuni mesi su un caso di accuse strumentali effettuate da una moglie nei confronti di un marito ed ampiamente dimostrato anche dal Tribunale del Riesame di Salerno al quale non ho avuto alcun riscontro.
Sono contraria ad ogni forma di violenza sia essa causata da un uomo che da da una donna e sono piemamente d’accordo che chi è colpevole di maltrattamenti sia psicologici che corporali sia punito severamente e senza sconto di pena.
Non conosco nei dettagli questa sentenza della Corte di Cassazione, bisognerebbe leggere tutto il carteggio depositato presso la Corte e capire quale siano le vere ragioni che hanno determinato tale sentenza.
Penso che sia necessario affrontare l’argomento abusi e maltrattamenti a 360 gradi e valutare bene le singole situazioni.
Purtroppo, ci sono donne che si avvalgono della legge contro la violenza e contro lo stalking da Lei, giustamente, varata, e che approvo, per cacciare di casa il proprio coniuge e sottrargli di tutto e di più, sottraendolo anche all’affetto dei propri figli con veri e propri maltrattamenti psicologici e cercando di distruggere l’immagine del padre ai figli facendolo passare per “mostro” con provvedementi cautelari e restrittvi emanati da PM e GIP senza alcuna indagine prelimare.
Questo è il fatto grave, le Procure prima di emettere un qualsiasi provvedimento restrittivo nei confronti del cosidetto “mostro” perchè così denunciato dalla moglie o compagna, devono effettuare indagini preliminari in tempi brevi e rapidi.
Una volta accertata la colpevolezza dell’uomo è giusto che venga allontanato dal tetto coniugale o casa che divide con la compagna e dai luoghi che essa frequenta e se necessario anche arrestato.
Ma laddove è la donna che si avvale della legge per lo stalking e violenza contro la donna per liberarsi del marito o compagno (accuse strumentali) è giusto che sia punita e anche severemante.
In questi giorni stiamo assistendo a casi di omicidi di ex mariti, ex compagni o ex findanzati, e, sembra che stiano aumentando in modo sempre più esponenziale nonostante la legge da Lei emanata, non pensa che sia il caso rivedere la legge e completarla, che laddove la donna si macchi di false denunce venga punita severamente per calunnia e uso improprio della legge ai fini dei propri interessi?
Mi, creda ci sono donne che si comportano così e sono un’offesa per le tante donne maltrattate e che subiscono violenza di ogni tipo, ogni giorno e forse anche in questo momento che Le sto scrivendo, ma sono un’offesa anche per tutte le donne.
Dalla storia di cui sono testimone involontaria, ho imparato che il mostro non è sempre l’uomo e in alcuni casi anche l’uomo più buono e pacifico può trasformarsi in un mostro e macchiarsi di orrendi delitti se portato alla disperazione più totale e vessato da provvedimenti cautelari restrittivi e ingiusti, perchè innocente, e che ledono la sua immagini agli occhi dei figli e della società, perchè definito “mostro” da un provvedimento senza che alcun Giudice abbia prima effettuato una indagine preliminare e sia trattato da deliquente e persona pericolosa.
Bisogna, innanzitutto che la Giustizia non sia lenta e che una volta incardinato un qualsiasi procedimento penale o civile venga svolto in tempi rapidi e veloci per evitare di continuare ad assistere ad atti estremi e dolorosi.
Sono sempre convinta che prevenire sia meglio che curare.
PELUSO RITA
Sono offesa e sbalordita per quanto ha scritto la SIGNORA ?? Peluso Rita. Sono convinta e credo di non sbagliarmi, che in realtà si tratta di un SIGNORE anzi di un MASCHIO. ma come si può parlare in questo modo? Come si può screditare le donne a tal punto? Solo l’odio (mal celato pure)verso il genere femminile può far scrivere tante assurdità (per non dire di peggio!)
Scrive (con quale coraggio):”In questi giorni stiamo assistendo a casi di omicidi di ex mariti, ex compagni ex fidanzati……e sia il caso di rivedere la legge usata da donne per i propri interessi…” Ma chi crede di prendere per i fondelli????
Ogni giorno vengono uccise donne da uomini! che non vanno giustificati “perchè disperati”!!!!!! NIENTE GIUSTIFICA LA VIOLENZA!
E’ un vero femminicidio! In Italia c’è purtroppo una cultura maschilita che è dura da cambiare. E sappiamo che la violenza è spesso troppo spesso da parte di uomini su donne indifese!Donne, magari con figli che vengono coinvolti e assistono alle violenze ed è una violenza tremenda sui bambini che lascia profonde ferite inguaribili.
Ci sarà qualche donna che magari “pensa” di denunciare il marito, ma quante sono? E poi crede che tutta la “farsa” possa reggere??? Passano anni, lunghi anni prima di arrivare al processo se ci si arriva. E lei cara “Rita” crede che una che si “inventa” di fare una falsa denuncia possa tenere il palco per tanti anni.
Basta con queste falsità sulle donne che dite opportuniste, sulle donne violente, sulle donne che fanno false denuce, sulle donne che abusano gli uomini. Basta! Fatevi un esame di coscienza! Vorrei vedere se la “signora” Rita Peluso, avesse una figlia maltrattata, violentata, umiliata……se avesse ancora il coraggio di scrivere quello che ha scritto qui sopra!!! SCREDITARE E DARE DELLE FALSE ALLE DONNE CHE SUBISCONO VIOLENZA E NEGARE CHE ESISTE LA VIOLENZA MASCHILE SU DONNE E’ U L T E R I O R E V I O L E N Z A !!!!! VERGOGNA!!
Cara signora Maria Paola,
sono una donna, moglie e mamma di una ragazza di 20 anni, quello che ho scritto non è frutto di falsità, di pensiero maschilista, tutt’altro e NON HO DA VERGNORMI di nulla. Mi ritengo una persona equilibrata e matura che sa leggere anche tra le righe e moderare anche il suo pensiero e perchè no, anche cambiarlo se i fatti dimostrano una realtà ben diversa, (cara signora, sono una consulente ipo-catastale, abituata a collaborare anche con Giudici, sono abituata a indagare e a lavorare con dati di fatti certi e dimostrabili).
Lei non può immaginare, quanto un provvedimento restrittivo emanato senza indagini preliminari, ma solo su dichiarazioni o denunce non provate, possa distruggere la vita di un essere umano. Eppure, anche se Lei non ci crede esistono le ACCUSE STRUMENTALI, vere reali e concrete che alcune donne usano per distruggere e annientare l’uomo che le ha amate, che le ha trattate da regine, il padre dei loro figli, padri con la “P” maiuscola. Si informi. Io quella donna di cui ho parlato all’inizio l’ho creduta e l’ho anche mandata al Centro antiviolenza di Salerno. Il centro ha preso le distanze da questa donna quando si è reso conto di avere di fronte una mistificatrice. Pensi, che durante le prove testimoniali a favore del marito (perchè questo uomo si è dovuto difendere da accuse infamanti), è stato nominato un CTU psicoterapeuta del Tribunale dei Minori di Salerno, donna per giunta, che, dopo un mese di incontri prima con il marito, poi con la moglie, poi con i bambini, il padre con i bambini e infine la madre con i bambini, ha definito questa donna “manipoltrice psicologica” (il CTU è stato nominato dal GIP) e il marito vittima della moglie.
C’è alla Procura un fascicolo molto corposo relativamente a questa brutta storia, peccato che non posso pubblicare su questo sito la sentenza del Tribunale del Riesame che si è espresso dopo circa 20 giorni e dopo aver esaminato tutto il fascicolo della procura compresa la CTU (il Colleggio del Tribunale del Riesame è composto da tre donne e un uomo).
Siamo tutte maschiliste?
Infine, legga bene il mio commento e sappia dare la giusta interpetrazione, è proprio a causa di persone come Lei che ragionano con i paraocchi e non riescono a essere obiettive che si tende a esasperare e ad acuire i problemi, bisogna risolvere le situazioni e non esacerbarle, infatti, io ho scritto che bisogna valutare le varie situazioni e non generalizzare, bisogna usare il giusto metro di misura e non condannare a priori, lei manderebbe sul patibolo un innocente?, se un suo figlio che stesse subendo gli stessi torti e sorprusi, abusi e maltrattamenti piscologici in cui si trovano alcuni uomini, come si sentirebbe come madre? riuscirebbe a dormire sapendo che il proprio figlio non ha un psoto dove andare a dormire perchè tutti i suoi risparmi e il suo lavoro li ha investiti nella casa coniugale, in quella famiglia che pensava di aver costruito e all’improvviso si è ritrovato cacciato fuori da un provvedimento di allontanamento senza aver mai alzato un dito sulla moglie, anzi a quella donna ha dato tutto, non ha fatto mai mancare nulla, ha accontetato ogni suo capriccio?
Anche io la pensavo come Lei, poi ho dovuto ricredermi e vedere anche il rovescio della medaglia.
Cara signora, io sono contro ogni forma di violenza l’ho detto prima e lo ribadisco ora, mi rendo conto che non sa leggere con attenzione lo scritto altrui.
E confermo, ora, come prima che queste “donne” sono un’offesa per tutte le Donne, io mi sento offesa da persone che si comportano così, ho detto e ribadito che queste “donne” vanno punite proprio per tutelare e difendere meglio una legge che è nata per difendere la Donna dalla violenza e dai sorprusi commessi dall’uomo.
Infine, cerchi su intenet “Accuse Strumentali”, si legga l’intervista rilasciata da un Giudice donna, che fa soprattutto separazioni tra coniugi, mi sembra di Treviso, vada sul sito di “Papà separati” e cerchi sempre su internet il significato di Manipolatrice psicologia.
Buona lettura.
PELUSO RITA
Mia sorella , per 16 anni ha subito maltrattamenti fisici e psicologici da suo marito , e solo qualche mese fa ha denunciato suo marito. Premetto che ha una figlia di sette anni, che l’atro giorno suo “padre” con una sentenza di un giudice si è portato via per due mesi. Ora io mi chiedo , quale giudice può attribuire l’affidamento temporaneo a un coniuge, che non entro in merito, ha un sacco di problemi anche di carattere psichico, e portarla via a una madre. Dov’e’ la giustizia , dov’e’ la verità …..A sentire queste cose, a questo punto ho paura , ho paura che sara’solo l’ennesima conferma che questa legge non esiste…..
La legge esiste, bisogna solo che la macchina della Giustizia funzioni bene e velocemente senza influenze esterne, ma lavorando su indagini e giungendo a conclusioni che tutelino la parte offesa sulla base di riscontri reali e concreti. E’ importante che le Procure lavorino su indagini preliminari prima di emettere provvedimenti e ribadisco laddove scoprono, attraverso riscontri reali, responsabilità gravi di intervernire tempestivamente e anche se è il caso con arresto del colpevole.
La rovina, purtroppo, sono alcuni avvocati e procedimenti lunghi.
Cordialmente.
PELUSO RITA
mia fgl ha ricevuto 2 messaggi di morte, anonimi sul cellulare.ha fatto la denuncia alla procura delle republica il giorno 7/7/10.oggi ne ha ricevuto un altro in cui dice che la sta venendo ad uccidere..dovrà fare un integrazione alla prima querela. ma la polizia nel frattempo nn può tutelare mia fgl xchè è il gip che dovrà eseguire le indagini e sempre lui dovrà richiedere i tabulati telefonici per sapere chi è qst mostro.ci chiediamo quanti altre morte dovremmo aspettare x far turtelare da subito le vittime di stalking? ci sembra di stare in un film orror! e ci chiediamo qundo ci potremo svegliare..chiedo aiuto a tutti coloro che leggeranno qst testo.aiutatemi a dare una vita felice a mia figlia che ha solo 18 anni ed è impaurita..è una madre che ve lo chiede…grazie!
Per la sig.ra Rita Peluso, intanto non ho detto a lei di vergognarsi, parlavo in generale. Esistono purtroppo i maschi ma anche donne misogine, cioè che odiano le donne. Ribadisco quello che ho scritto sopra e lei in parte me lo conferma. E ripeto…mi sembra tanto un uomo che scrive e non una donna. Ossequi.
Tutti questi eventi, secondo me, mostrano una sola cosa: il potere patriarcale si sente in pericolo, e si difende con pretestuose interpretazioni delle leggi, facendo persino alleanza con gli islamici, che ci considerano, come ha dichiarato Gheddafi qualche mese fa, alla stregua dei mobili, oggetti da comprare e da vendere.Ragazze, qui bisogna che ci difendiamo per davvero. E le donne al potere, che facciano ciò che possono per cambiare le leggi. Ma, signore di potere, non siete sole. Le ex-femministe, che non possono più stare a sinistra, perchè lì per i diritti della donna non c’è più posto, davanti ad una minaccia come questa si stanno spostando al centro-destra, e sono pronte a schierarsi. Agguerrite e incavolate!!
Non se ne può più…. tutti i giorni una donna morta ammazzata, i numeri non contano? è più pericoloso sposarsi o fidanzarsi che andare volontari in medio oriente! io ho denunciato il mio ex-marito dopo 10 anni di violenze e prevaricazioni, certificati medici per fratture traumi ecc ecc. i vicini non ne potevano più, quante volte hanno chiamato i carabinieri quante volte hanno pulito il mio sangue dalle scale. Tutti avevano figli e tutti avevano paura quindi testimoni pochi e quei due che sono venuti non sono stati considerati un gran che. Le botte non le prendevo durante discussioni che ovviamente evitavo di fare, le prendevo perchè esistevo perchè non mi decidevo a suicidarmi per togliermi dai piedi.. ebbene è bastato che sua madre dicesse che io lo minacciavo col bastone della scopa, cosa peraltro impensabile perchè se tu hai uno che tiene sempre a portata di mani armi e coltelli saresti proprio scema e il “signore” è stato assolto dicendo che certo le violenze c’erano state ma che avrei dovuto denunciarlo volta x volta. Ma secondo voi tu denunci un paranoico del genere e poi torni a casa da lui? se hai un minimo di spirito di sopravvivenza non lo fai di certo, io l’ho fatto due volte e ho ritirato la denuncia perchè aveva minacciato anche mia madre gravemente invalida. Ho provato ad allontanarmi con i figli ma mi ha denunciata subito per abbandono del tetto coniugale e sottrazione di minori, ho un impiego pubblico e ho rischiato il licenziamento. Sinchè non ci saranno condanne esemplari queste persone non faranno che incrementare l’escalation di violenze. Dovrebbero permettere di mettere telecamere in casa così non ci sarebbero tante storie la verità sarebbe sotto gli occhi di tutti.
La cosa gravissima è che ogni volta che mi presento dai giudici i suoi avvocati fanno presente che donnaccia sono io che l’ho persino denunciato senza motivi tant’è che è stato assolto. Sarebbe anche interessante fare una ricerca sulla media di anni di carcere effettivamente scontati dagli assassini di mogli fidanzate ecc mi sa che più di tre o quattro anni non si fanno! Ministro faccia un pò di più per affrancare il nostro paese dal medioevo in cui si trova e i giudici inbecilli mandiamoli a zappare!
Ele hai tutta la mia comprensione! Come la tua esistono tante e tante storie simili. Troppe! E quello che fa più male è sapere che in molti fanno finta di non sapere e capire.poi da qualche tempo esiste la cosa più odiosa portata avanti da uomini maschilisti: incolpare le donne di false accuse/denunce. Basta bisogna fare qualcosa!!!!! …..per non parlare della PAS altra ignobile scusa e accusa contro le donne….
Oggi, proprio con riferimento al tema violenza verso le donne,riferisco che mia madre, dopo essere stata presa a schiaffi (per l’ennesima volta da mio padre)e aver refertato l’azione al pronto soccorso, si ritrova con un maresciallo che la aggredisce con tono violento, quando lei cerca il contatto telefonico. Una supposta istigazione verbale di lei sembra la motivazione che giustifica l’aggressione di una persona verso un’altra persona, e che un uomo di legge avvalla velatamente.