San Francesco Patrono d’Italia in braille, una finestra sul mondo per ciechi e ipovedenti


La versione in braille della rivista “San Francesco Patrono d’Italia” è un modo per aprire una finestra sul mondo, consentire a ciechi e ipovedenti di conoscere la realtà senza mediazioni. Si tratta di un’iniziativa che risponde alla missione per cui le istituzioni lavorano quotidianamente: eliminare ogni barriera, fisica e non, che impedisca l’accesso al mondo che ci circonda. Vogliamo dare l’opportunità anche a chi vive la condizione della cecità, di conoscere il mondo in prima persona, sviluppando le proprie idee e le proprie consapevolezze, senza dover vivere soltanto dei racconti di altri.

L’unico modo per affrontare una disabilità è quello di concepirla come diversa abilità, e offrire alle persone gli strumenti per valorizzarne i suoi aspetti. Un tema che è stato oggetto, di recente, della campagna di sensibilizzazione “Abilità diverse, stessa voglia di vita“, lanciata dal Ministero per le Pari Opportunità.*
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*Intervento del Ministro per le per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, nel corso della presentazione della versione in braille della rivista “San Francesco Patrono d’Italia”. Per l’occasione alla conferenza stampa a Palazzo Chigi erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il direttore della rivista, Padre Enzo Fortunato, il custode del Sacro Convento di Assisi, Padre Giuseppe Piemontese, il Presidente dell’Unione Italiana Ciechi, Tommaso Daniele. La rivista “San Francesco Patrono d’Italia”, organo ufficiale di stampa del Sacro Convento di Assisi, è il primo mensile in formato per non vedenti, che racconta da oltre novant’anni temi di attualità, cultura, politica, società, ambiente, nell’ottica francescana del rispetto e della fratellanza. Centomila ciechi e ipovedenti potranno ora ricevere una copia della rivista.
Per Gianni Letta si tratta di “un’ulteriore tappa nel processo per le Pari Opportunità, che vanno garantite anche a ciechi ed ipovedenti”, “un passo in avanti che dimostra la sensibilità e l’attenzione delle istituzioni su questi temi”.