Archivio di agosto 2010

Insieme per Sakineh, per i diritti delle donne

lunedì, 30 agosto 2010

La vicenda di Sakineh ci ricorda che ancora una volta dobbiamo tenere alta la guardia a difesa dei diritti umani delle donne.

Sakineh, oggi, rischia la morte per lapidazione, e, quindi, di diventare il nuovo simbolo di un fondamentalismo che nega alle donne i diritti umani inalienabili.

Condivido in pieno ciò che ha detto il mio collega, il Ministro degli Esteri Franco Frattini: oltre alle istituzioni, sono le coscienze di ognuno di noi che devono urlare a gran voce il rispetto alla vita.

Perché salvare la vita di Sakineh, vuol dire ridare la speranza alle donne iraniane, quindi, al mondo. Vorrebbe dire far capire a qualunque donna minacciata di morte in nome di un arcaico integralismo che non è sola: le nostre voci, unendosi alla delicata attività diplomatica messa in campo dal Ministro Frattini e da tutte le Istituzioni italiane ed europee, possono annullare le distanze date dai confini e dai chilometri che ci dividono da Sakineh, e da tutte le donne che vivono un dramma di cui lei è attuale rappresentazione.

Oggi, salvare Sakineh vuol dire salvare la nostra vita, il nostro futuro. Hillary Clinton disse che laddove i diritti delle donne vengono sistematicamente violati, il terrorismo trova terreno fertile e diviene una minaccia per il mondo intero. Una ragione in più questa per far sentire con forza la nostra voce, unendoci in Parlamento, coinvolgendo i cittadini e l’opinione pubblica, affinché sia garantita la dignità delle donne ed il rispetto della vita in ogni angolo del pianeta.

Aiutiamo le mamme

lunedì, 30 agosto 2010

I dati ci dicono che l’Italia sconta ancora un gap con gli altri Paesi Europei, e’ in ritardo per quanto riguarda i servizi per l’infanzia. E’ questa la ragione per cui, nel tentativo di recuperare terreno, il governo ha deciso di investire quante risorse possibile su asili e altre misure a favore delle madri. Ho parlato anche di questo a Cortina InConTra, sabato sera, intervistata da Irene Pivetti. Oggi Irene e’ una giornalista affermata, ma, prima ancora, e’ stata un politico fine, che ha saputo dimostrare grande talento e coraggio quando, giovanissima, è stata eletta terza carica dello Stato. Dal palco ho ricordato i 40 milioni di euro stanziati soltanto nell’ultimo anno dal Ministero per le Pari Opportunita’, quasi tutte le risorse a disposizione del Ministero, per finanziare servizi all’infanzia che, tra l’altro, agevolano l’occupazione femminile. Stiamo diffondendo la figura della tagesmutter, cioè la babysitter di condominio e lo stesso vale per gli albi di badanti e babysitter che, una volta entrati a regime, consentiranno alle famiglie di scegliere per i propri cari personale qualificato e preparato. Insieme ai colleghi Giovanardi e Brunetta abbiamo poi finanziato il piano Asili nella pubblica amministrazione. Alcuni già sono operativi: in dieci anni copriremo la domanda del pubblico impiego, consentendo tra l’altro, a chi lavora, di tenere i propri figli a due passi dall’ufficio. Insomma, c’è ancora tanto da fare ma il passo è cambiato, la marcia iniziata, e si vede.

Nessun passo indietro su diritti omosessuali

venerdì, 27 agosto 2010

“Le posizioni del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, non sono cambiate di un millimetro rispetto a quelle già espresse, in diverse occasioni, nei mesi scorsi. Il Ministro, per convinzione personale e dovere istituzionale, si e’ sempre detta favorevole a riconoscere i diritti che sono tuttora negati alle persone omosessuali e ad incrementare quelli già esistenti”. Lo sottolinea, in una nota, il portavoce del Ministro per le Pari Opportunità. “Oggi, a margine del Meeting, il Ministro si e’ limitata ad osservare un fatto ineluttabile: i matrimoni gay non fanno parte del programma di governo del centrodestra e, per questa ragione, a suo parere, non rientrano tra le priorita’ del Parlamento. Il che, tra l’altro, non cambia il suo impegno nella lotta contro l’omofobia, testimoniato dalla prima campagna istituzionale mai realizzata e dal sostegno alla legge in discussione in Parlamento”.

L’Italia costruisca un modello per l’integrazione

venerdì, 27 agosto 2010

Non bisogna dimenticarselo mai: parlare di immigrazione e di integrazione significa trattare di vite umane, la cosa più preziosa che ci sia su questo mondo. Per noi la tutela della dignità e dei diritti umani sono una priorità assoluta. Possiamo discutere nel merito delle modalità e delle forme, ma la tutela dei diritti è assoluta. L’Italia deve costruire un modello di integrazione ragionevole che, come ha scritto pure il Santo Padre nell’Enciclica ‘Caritas in veritate’, deve conciliare l’affermazione dei diritti degli immigrati e la salvaguardia dei diritti delle società che accolgono gli immigrati.*

*Il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è intervenuta al Meeting 2010 a Rimini, chiudendo un incontro dal titolo “Integrazione al femminile”

Ciao, Presidente

martedì, 17 agosto 2010

Oggi ci ha lasciati una persona, un uomo, che mi mancherà molto. Il Presidente emerito della Repubblica e Senatore a vita, Francesco Cossiga, ci lascia un’inestimabile eredità: fedele servitore dello Stato e delle Istituzioni, grazie al suo prezioso operato ha contribuito alla crescita del Paese. Io, che ho avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarlo, lo posso dire: era un uomo di profonda saggezza e lungimiranza, ma di altrettanta umanità. Era dotato di grande acume ed intelligenza, doti che tutti oggi gli riconoscono nel momento del commiato, ma per le quali è stato anche aspramente criticato durante il suo lungo e brillante percorso politico. Francesco Cossiga era un uomo complesso e, per questa ragione, lineare. In lui era forte la fede cattolica, ma era altrettanto consapevole della necessità di difendere l’anima laica della Stato. Per noi giovani politici non può che essere un esempio. E’ stato il più giovane sottosegretario alla Difesa, il più giovane ministro degli Interni, il più giovane presidente del Consiglio, il più giovane presidente del Senato ed infine, a 57 anni, il più giovane Presidente della Repubblica

Questo suo essere sempre “il più giovane”, è sprone e insegnamento per chi, come me, si è avvicinata alla politica, con passione e dedizione. Io gli sono molto grata anche perchè, proprio in virtù della sua “giovinezza politica”, mi ha sempre incoraggiata a “fare politica”, senza badare ad altro. Mi è stato vicino nei momenti felici ed anche in quelli difficili

In lui ho trovato un punto di riferimento e confronto di altissimo valore, perché per Cossiga servire il Paese significava anche preparare le nuove leve della politica, come fece con me

Lo dimostrò quando accettò di curare la prefazione del mio “Stelle a Destra”, volendo essermi vicino alla conferenza stampa di presentazione e manifestando grande attenzione alle tematiche delle Pari Opportunità. Perché Francesco Cossiga, come tutti i grandi uomini, non è mai rimasto ancorato al passato, ma percepiva il mutare della società e della politica e lavorava perché la Nazione potesse essere sempre al passo con i tempi. Se ora viviamo in “questa Italia”, così moderna, lo dobbiamo anche al Presidente. Ed e’ una ragione in più per piangere, oggi, la sua scomparsa.