I dati ci dicono che l’Italia sconta ancora un gap con gli altri Paesi Europei, e’ in ritardo per quanto riguarda i servizi per l’infanzia. E’ questa la ragione per cui, nel tentativo di recuperare terreno, il governo ha deciso di investire quante risorse possibile su asili e altre misure a favore delle madri. Ho parlato anche di questo a Cortina InConTra, sabato sera, intervistata da Irene Pivetti. Oggi Irene e’ una giornalista affermata, ma, prima ancora, e’ stata un politico fine, che ha saputo dimostrare grande talento e coraggio quando, giovanissima, è stata eletta terza carica dello Stato. Dal palco ho ricordato i 40 milioni di euro stanziati soltanto nell’ultimo anno dal Ministero per le Pari Opportunita’, quasi tutte le risorse a disposizione del Ministero, per finanziare servizi all’infanzia che, tra l’altro, agevolano l’occupazione femminile. Stiamo diffondendo la figura della tagesmutter, cioè la babysitter di condominio e lo stesso vale per gli albi di badanti e babysitter che, una volta entrati a regime, consentiranno alle famiglie di scegliere per i propri cari personale qualificato e preparato. Insieme ai colleghi Giovanardi e Brunetta abbiamo poi finanziato il piano Asili nella pubblica amministrazione. Alcuni già sono operativi: in dieci anni copriremo la domanda del pubblico impiego, consentendo tra l’altro, a chi lavora, di tenere i propri figli a due passi dall’ufficio. Insomma, c’è ancora tanto da fare ma il passo è cambiato, la marcia iniziata, e si vede.
Tag: irene pivetti, mamme, Mara Carfagna









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Gradirei molto che venisse risposto a quanto sotto:
Dalle Mamme H al ministro Carfagna
Gentilissima Ministro Carfagna, siamo il Gruppo Mamme H, mamme con figli disabili dove H sta ad handicap e a 24 h al dì, abbiamo letto l’intervista esclusiva da lei rilasciata al giornalista Massimo Pandolfi del Resto del Carlino.
Le sue parole al termine dell’intervista (“Ho un cruccio che è insieme un desiderio: vorrei tanto migliorare le condizioni dei disabili: con le loro famiglie, vivono spesso situazioni non facili, per non dire drammatiche. Sono certa che riusciremo a fare qualcosa per aiutarli”), hanno fatto sorgere spontanea una domanda :
Se Lei Ministro vuole migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità, perché non ha risposto alla lettera raccomandata da una mamma del gruppo, presidente di una associazione che si occupa di sostegno alle famiglie con figli disabili inviata ad Aprile 2010 e sostenuta dal fax inviato dalla redazione del portale DISABILI.COM con molte adesioni alle richieste presentate atte a migliorare la vita delle donne e madri che hanno figli con gravissime disabilità e che necessitano di macchinari per il sostegno vitale?
Signor Ministro in quella lettera veniva espressamente chiesto un incontro per informarla delle difficoltà del vivere quotidiano che queste famiglie affrontano, della loro solitudine, carenza di assistenza e sostegno economico oltre che di diritti negati. Per questi motivi era stato richiesto il suo interessamento come Ministro alle Pari Opportunità, opportunità che noi Mamme H non abbiamo.
Speriamo che questa volta la nostra lettera trovi più attenzione a dimostrazione anche della validità della sua affermazione e che l’incontro richiesto posso trovare accoglimento come Gruppo Mamme H. Siamo tante, siamo stanche, ma anche determinate. In attesa di Sua cortese e sollecita risposta porgiamo cordiali saluti.
Marina Cometto
per il Gruppo Mamme H
(5 settembre 2010)