Insieme per Sakineh, per i diritti delle donne

La vicenda di Sakineh ci ricorda che ancora una volta dobbiamo tenere alta la guardia a difesa dei diritti umani delle donne.

Sakineh, oggi, rischia la morte per lapidazione, e, quindi, di diventare il nuovo simbolo di un fondamentalismo che nega alle donne i diritti umani inalienabili.

Condivido in pieno ciò che ha detto il mio collega, il Ministro degli Esteri Franco Frattini: oltre alle istituzioni, sono le coscienze di ognuno di noi che devono urlare a gran voce il rispetto alla vita.

Perché salvare la vita di Sakineh, vuol dire ridare la speranza alle donne iraniane, quindi, al mondo. Vorrebbe dire far capire a qualunque donna minacciata di morte in nome di un arcaico integralismo che non è sola: le nostre voci, unendosi alla delicata attività diplomatica messa in campo dal Ministro Frattini e da tutte le Istituzioni italiane ed europee, possono annullare le distanze date dai confini e dai chilometri che ci dividono da Sakineh, e da tutte le donne che vivono un dramma di cui lei è attuale rappresentazione.

Oggi, salvare Sakineh vuol dire salvare la nostra vita, il nostro futuro. Hillary Clinton disse che laddove i diritti delle donne vengono sistematicamente violati, il terrorismo trova terreno fertile e diviene una minaccia per il mondo intero. Una ragione in più questa per far sentire con forza la nostra voce, unendoci in Parlamento, coinvolgendo i cittadini e l’opinione pubblica, affinché sia garantita la dignità delle donne ed il rispetto della vita in ogni angolo del pianeta.

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7 Commenti a “Insieme per Sakineh, per i diritti delle donne”

  1. Barbara scrive:

    Mi domando che fine hanno fatto tutti quegli intelletuali che hanno manifestato a favore di Polanski, la cui colpa e di avere SOLO STUPRATO UNA RAGAZZINA”. ..

  2. Lucia scrive:

    Tutto giusto quello che leggo qui sopra ma come facciamo a conciliare, ministra, la battaglia per Sakineh con il delirio amplificato di ghedaffi e con le ragazze che per andare a sentirlo sono state pagate 150 euro? Alla faccia delle pari opportunità e della meritocrazia, qui mi pare che l’allenamento è alla posizione orizzontale, certo, cominciando dalle piccole cose. Ministra, sveglia!!!!

  3. Gabriele Cagliani scrive:

    Cara Ministra,
    Concordo su tutto. Però il Governo italiano deve fare molto di più: non basta un appello del Ministro delle Pari Opportunità sul suo blog per la salvezza di Sakineh Mohammadi Ashtiani e, in generale, la difesa dei diritti delle donne. Deve muoversi il presidente Berlusconi, direttamente, ufficialmente, in prima persona e a nome dell’Italia intera. Deve dire chiaro e tondo a Teheran che se ci sarà l’esecuzione, l’Italia appoggerà in sede europea la richiesta di sanzioni avanzata da Parigi. Grazie e buon lavoro.

  4. Simona scrive:

    queste vicende mi lacerano l’animo, vorrei tanto fare qualcosa per tutte queste donne.. nel mio piccolo ci provo ma non sembra mai abbastanza. sono comunque felice di essere rappresentata da una donna come Mara che non riesce mai a chiudere gli occhi e girarsi facendo finta di non vedere.
    un bacio ti sono vicina come donna e come cittadina.Simona.

  5. ciro scrive:

    e delle cose che dice gheddafi sulle donne che ne pensi?

  6. isidoro scrive:

    apprezzo la battaglia che conduce in prima persona e La incoraggio a proseguire nella Sua condotta, lineare, chiara, politicamente corretta ed improntata ad una correttezza istituzionale e di intenti fuori dal comune. Buon lavoro Ministro.

  7. melluso laura scrive:

    ministro la prego salviamo questa donna.sahinek. non merita questo, le parla una madre che ha perso il figlio a 29 anni,sono 2 anni che non vivo più.x la perdita.la ringrazio con tutto il cuore. melluso laura.

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