Carfagna a Vienna: lotta senza confine alla prostituzione

“Spieghiamo a chi va con una donna che si prostituisce che, con quell’atto, ci si rende complici di un fatto criminale. Perché pagare una ragazza vuol dire finanziare la tratta degli esseri umani. La prostituzione non è una scelta individuale, libera e consapevole. E’ un sistema economico che è alla base di enormi interessi delle organizzazioni criminali”. Lo ha detto il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, intervenuta oggi a Vienna alla Tavola Rotonda Ministeriale di alto livello sul tema del traffico di esseri umani, che coinvolge decine di migliaia di persone in Europa, milioni nel mondo.

“L’Italia vanta delle norme molto avanzate per sconfiggere questi terribili traffici e per proteggere le vittime, grazie anche al recepimento, deciso dal governo alcuni mesi fa, della Convenzione di Varsavia, che introduce aggravanti molto pesanti alle pene già previste in precedenza”, ha detto il Ministro nel corso del suo intervento. Tra le “buone pratiche” italiane replicabili negli altri Stati membri, i Ministri presenti hanno individuato il progetto di collaborazione dell’Italia con la Nigeria in materia di identificazione delle vittime, perseguimento dei trafficanti e assistenza delle vittime, e il Protocollo d’Intesa firmato a Bucarest, con la Romania.

“E’ necessario, però, uno sforzo comune, una politica unitaria europea più forte ed efficace. Solo così potremo liberare il Continente da ogni forma di sfruttamento della persona, soprattutto donne e bambini, il più delle volte vittime inconsapevoli di trafficanti senza scrupoli che li costringono a vendersi sulle strade”, ha proseguito Carfagna. “Sono certa che l’approvazione del disegno di legge contro la prostituzione che è tuttora in discussione in Parlamento riuscirà a dare un altro – importante – colpo ai criminali che si arricchiscono sulla pelle delle persone, soprattutto donne e bambini”, ha concluso.