Carfagna all’Onu: presto una risoluzione contro le mutilazioni genitali femminili

“L’Italia è in prima linea nella lotta alle mutilazioni genitali femminili: lavoriamo per ottenere l’approvazione di una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’Onu entro la fine dell’anno”. Lo hanno annunciato il ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, e il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in una conferenza stampa congiunta alla Rappresentanza d’Italia all’Onu, nel corso della missione alle Nazioni Unite.

Si tratta di una nuova battaglia-faro in difesa dei diritti umani, portata avanti dall’Italia, insieme ad Egitto e numerosi altri Stati, molti dei quali africani, contro una barbarie che ogni anno ancora oggi ferisce e distrugge la vita di milioni di donne in tutto il mondo, e che si diffonde anche nei Paesi dove sono emigrate.

I Ministri hanno spiegato che la diplomazia sta lavorando a un testo il più possibile condiviso, per ampliare al massimo il consenso sui contenuti, coinvolgendo tutti gli Stati, evitando un approccio paternalistico e lasciando spazio ai promotori africani. “L’approccio non è quello di “una battaglia, di uno scontro, ma si vuole agire attraverso la diplomazia e la discussione” – ha precisato il Ministro Carfagna – “per guadagnare consensi in questa lotta per i diritti della donna che rappresenta una delle questioni più delicate e più spinose” del momento.

L’obiettivo è ambizioso: sarà necessario un intenso lavoro diplomatico per arrivare al traguardo di una battaglia che va avanti da 26 anni, e che potrà finalmente ”porre un termine a questa violenza contro le donne, a questa violazione di base dei diritti umani”.