
La lotta alla discriminazione, di qualunque tipo, comincia proprio dall’educazione al rispetto nelle scuole. Non possiamo rimanere indifferenti, né possiamo permettere che errori come quello accaduto in Basilicata si ripetano, perché sono altamente diseducativi e lesivi della dignità della persona.
Ho voluto manifestare la mia solidarietà alla famiglia della bambina, che spero di poter incontrare presto. Sono sicura che si sia trattato di una leggerezza, che non ci fosse mala fede, ma ciò che è accaduto nella scuola di Senise è grave e non deve verificarsi mai più.









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