Archivio di ottobre 2011

A Salerno per parlare di Garante dell’infanzia

sabato, 29 ottobre 2011

Il Garante per l’Infanzia, per istituire il quale ho scritto uno dei miei primi disegni di legge, è stato approvato dal Parlamento con un voto trasversale lo scorso luglio e sarà certamente uno strumento utilissimo per monitorare la condizione dei minori in Italia e le strutture destinate ad ospitarli. Per parlare proprio del Garante, che presto dovrebbe diventare operativo, ho partecipato sabato scorso ad un convegno nell’aula Parrilli del Palazzo di Giustizia di Salerno.

Organizzato dall’avvocato Ersilia Trotta, Presidente della Camera minorile “Cammino” di Salerno, è stato un’ottima occasione di confronto, resa ancora più preziosa dalla presenza di importanti giuristi e magistrati. In accordo con il Tribunale dei minori, infatti, il Garante potrà intervenire per prevenire e sanare tutte le situazioni di disagio che coinvolgano l’infanzia.

(continua…)

Leadership al femminile, con la Fondazione Bellisario

sabato, 29 ottobre 2011

Venerdì sono stata invitata dalla Fondazione Bellisario, a Milano, per parlare di leadership al femminile, nella dodicesima edizione di “Donna, Economia & Potere“. Ho sottolineato che il 2011 vuole essere un anno particolare per le donne, perche’ stato l’anno dell’approvazione della legge sulle “quote rosa” nei consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa e partecipate dallo Stato.

Questa norma, ho detto, e’ destinata a cambiare radicalmente il mondo dell’economia e l’immagine più generale della donna. La legge è stata approvata a larghissima maggioranza dal Parlamento, è stata sostenuta in tutti i suoi passaggi dal governo e si deve innanzitutto alla tenacia di Lella Golfo, che ho voluto ringraziare per l’importante successo che ha regalato alle donne italiane e, di riflesso, all’intero Paese.

Lo sviluppo delle donne nel Mediterraneo

martedì, 25 ottobre 2011

Questa mattina ho partecipato alla Camera dei Deputati ad un interessante convegno dal titolo “Le donne agenti del cambiamento nel sud del Mediterraneo”. Organizzato da Deborah Bergamini, presidente del Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa, è stato l’occasione per discutere con donne libiche, egiziane, marocchine, siriane e algerine del riconoscimento dei diritti fondamentali, di pari opportunità nella vita sociale, economica e politica dei loro Paesi.

Un momento di confronto e di dibattito sui grandi cambiamenti politici che stanno interessando il mondo arabo e il Nord Africa e di cui le donne, attraverso la cosiddetta “Primavera Araba”, sono state protagoniste. In questa occasione ho tenuto a ribadire che deludere le aspirazioni delle donne che hanno protestato contribuendo a rovesciare regimi significherebbe aver lottato per nulla. Bisogna quindi proseguire in questo processo di democratizzazione che, seppur lungo e faticoso, sta portando al cambiamento. Sarà anche un modo per liberare energie e idee che, fino ad oggi, sono state compresse e represse. Penso che sia compito nostro, di tutti noi, vigilare che i grandi sforzi compiuti dalle donne del Sud del Mediterraneo non vadano sprecati.

(continua…)

Tg1 Salerno

lunedì, 24 ottobre 2011
Immagine anteprima YouTube

Al Pio Manzù per “Il secolo delle donne”

lunedì, 24 ottobre 2011

Dal secolo breve al secolo delle donne. Risposte di genere al futuro dell’umanità“. Questa domenica sono stata a Rimini, per rappresentare il governo alla 42esima edizione delle Giornate di studio internazionale del Centro Pio Manzù. Un appuntamento importante, con moltissimi e prestigiosi relatori, dedicato, quest’anno, alla condizione della donna. Abbiamo parlato di evoluzione sociale di genere, di futuro, insomma, di donne. Ho spiegato che condivido la tesi del Centro Pio Manzù, secondo il quale, questo secolo, il nostro secolo, sarà il secolo delle donne. Lo sarà per almeno tre motivi: perché, finalmente, gli organismi internazionali, hanno deciso di favorire l’empowerment femminile, innanzitutto.

Addirittura le Nazioni Unite hanno creato “UN Woman”, una nuova Agenzia ONU che si occuperà di parità di genere e di dare supporto alle battaglie delle donne in ogni Paese del mondo. La seconda ragione per cui questo non potrà che essere il secolo delle donne è che la democrazia si sta facendo largo ovunque: la spinta che viene dal basso, quella dei cittadini e degli elettori, è una spinta a dare maggiore spazio e rappresentanza all’ “altra metà del cielo”.

(continua…)