Il mio incontro con Hannah Rosenthal per parlare di antisemitismo.


L’antisemitismo esiste ancora, attraversa tutte le societa’, anche le più evolute.
Negli Stati Uniti, come in Italia e in tutto il resto del mondo, bisogna sconfiggere questo fenomeno. E’ questa la ragione per cui ho incontrato oggi L’inviato speciale sull’antisemitismo del Dipartimento di Stato USA, l’Ambasciatrice Hannah Rosenthal. Abbiamo discusso della crisi internazionale e delle derive nazionalistiche che sono emerse dalle recenti elezioni.
Abbiamo sottolineato come la difficile situazione economica scateni tensioni e disagi sociali che rischiano di generare rigurgiti di intolleranza nei confronti delle minoranze. Abbiamo concordato sulla necessità di non abbassare la guardia e di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di rispettare gli altri, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla religione, dall’origine etnica, dall’orientamento sessuale o da una condizione di diversa abilità. È importante partire dai più piccoli, dagli studenti, dalle scuole. HO ricordato una delle iniziative promosse dal Ministero per le Pari Opportunità, di cui vado più fiera: la “Settimana contro la violenza” introdotta nelle scuole italiane di ogni ordine e grado nel 2009. Ci siamo trovate d’accordo sull’importanza dell’educazione e del ruolo della scuola come luoghi di formazione della coscienza e della personalità delle giovani generazioni.