A Montella per un nuovo modello di “res publica”: moderna, efficiente e solidale

Si è parlato di un nuovo modello di “res publica” moderna, efficiente e solidale nel corso dell’incontro al quale ho avuto il piacere di partecipare oggi, organizzato dall’associazione Vis Temperata, a Montella. Questa realtà, che nasce nell’Avellinese, ha come propria missione quella di contribuire a costruire un modello di governo del Paese, che coniughi l’efficienza con la solidarietà, mettendo al centro della politica la persona e il suo progresso materiale e spirituale.

A fare gli onori di casa il presidente dell’Associazione “Vis temperata”, Pietro Schiavone; il Sindaco di Montella, Ferruccio Capone; il senatore Cosimo Sibilia, coordinatore provinciale del partito.

C’erano numerosi amministratori locali con noi, segno che la politica, quella vera, quella che si fa con passione, è lontana dalle ruberie e dei gesti ingiustificabili cui stiamo assistendo in quest’ultimo periodo.
Lo dico perché ho conosciuto amministratori locali, parlamentari nazionali ed europei che intendono l’impegno politico come servizio alla comunità e che non possono neppure lontanamente essere paragonati a quei personaggi che altro non hanno fatto che infangare la politica.

E’ giunto, però il momento del cambiamento e, mai come in questo momento storico il cambiamento può e deve arrivare dal basso, dal territorio. Un segnale importante è arrivato dalla presidente Polverini, che dopo i fatti di cronaca ha imposto nuove regole nella gestione dei fondi pubblici. E’ arrivata da Angelino Alfano, che ha chiamato a raccolta i capigruppo del Pdl in consiglio regionale per chiedere maggiore responsabilità e trasparenza. Può arrivare, ad esempio, dal governatore Caldoro che, sì, in questi ultimi due anni è stato impegnato in un’attività di risanamento dei conti pubblici – il che merita grande apprezzamento; ma che ora dovrà pensare alle esigenze specifiche dei territori.

Non più, quindi, finanziamenti a pioggia, né soldi pubblici in tanti rivoli, perché nessuna delle due soluzioni porta sviluppo, valorizza e fa crescere i territori. Servono, piuttosto opere mirate, come la “Lioni Grottaminarda”, che in cinque anni porterebbe lavoro a circa 1000 persone.

Anche in questo senso è utile il lavoro degli amministratori locali: supportarli in questo momento di difficoltà per il Paese, significa investire nelle potenzialità del Sud e quindi del Paese stesso. E questo è possibile solo se ad animare chi gestisce la “res pubblica”, è la passione, la dedizione, la determinazione. Chi crede di poter fare il proprio interesse, dovrà cercare posto altrove.