Omofobia: il Ministro Fornero ha ragione, ma riprenda le iniziative ferme

Condivido il rammarico espresso oggi dal Ministro Elsa Fornero per il voto contrario della Commissione Giustizia alla nuova formulazione della proposta di legge contro l’omofobia, avvenuto esattamente 24 ore fa. L’omofobia, come è noto, si contrasta con una buona legge, equilibrata e condivisa, ma, soprattutto, diffondendo la cultura del rispetto dei diritti di ciascuno, promuovendo azioni positive.
A questo proposito sarebbe opportuno che il Ministro, che finalmente si firma per le “Pari Opportunità”, sfrutti questi ultimi mesi e, recuperando il tempo sprecato, riprenda a diffondere la campagna di comunicazione istituzionale contro l’omofobia, realizzata e diffusa dal precedente governo e da quel giorno seppellita non si sa dove. Idem per l’iniziativa della “Settimana contro la violenza”, organizzata per la prima volta tre anni fa in collaborazione con le associazioni Lgbt, che ha portato per la prima volta nella scuole la lotta contro l’omofobia e per il rispetto delle diversità, della quale si sono perse le tracce. Non risulta che, ad oggi, sia mai stato convocato un tavolo con le associazioni Lgbt. Rispetto agli obbiettivi indicati dal Ministro al Parlamento, nel corso dell’audizione in Commissione, il bilancio del lavoro per la promozione dei diritti sembra ancora molto scarno. Come più volte ribadito dal Ministro stesso e da molti esponenti del governo, è soprattutto nei momenti di crisi economica che è importante intervenire per promuovere la parità, scongiurare il rischio che la crisi economica si tramuti in crisi sociale e si ripercuota in maniera particolare sui più deboli. Un Paese non può vivere di soli conti.