Il mio discorso a “Per la Verità, per Israele”

Di seguito il discorso che ho pronunciato questa sera, all’incontro organizzato in piazza Montecitorio: “Per la Verità, per Israele”.

Grazie Fiamma Nirenstein e grazie a tutte voi e tutti voi che siete qui stasera.
Sono qui per due motivi: so cos’è il pregiudizio, so cosa è Israele.
In queste settimane ho seguito con particolare attenzione quel che accadeva in Medio Oriente. E ho presente la devastazione che hanno procurato gli oltre 1000 missili che nell’ultimo anno sono stati sparati contro lo Stato ebraico.

Ho ben presente che Israele è un Paese straordinario, con un popolo eccezionale, un Paese vittima di una guerra che dura da troppi anni, un Paese aggredito dentro ai suoi confini e, soprattutto, fuori. Una aggressione, quella che viene messa in atto qui, anche in Italia, fatta di piccoli e grandi boicottaggi, campagne diffamatorie, disinformazione, e di pregiudizi. E’ questa la ragione per cui sono qui a testimoniare la mia vicinanza ad un Paese rifiutato, oltraggiato e minacciato nel suo diritto ad esistere, e per il quale desidero la giustizia e la pace.

Israele è un esempio di democrazia, di resistenza all’arretratezza di quei costumi che mettono all’indice la libertà delle donne e i loro diritti, quindi la libertà di opinione. Un Paese, Israele, che va difeso e sostenuto perché, nonostante l’assedio di nemici accaniti e integralisti come Hamas e gli Hezbollah, ha sempre tenuto alta la bandiera dei diritti umani e dei diritti civili, pur se situato in uno spicchio di globo dove le società sono ancora molto arretrate su questo fronte.

A quanto pare ancora oggi continuano ad esserci persone che guardano alla realtà con le lenti deformate dell’ideologia. Penso a quanto detto dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ieri si è affrettato a dichiarare: “Napoli non tollera quello che sta accadendo a Gaza”. In fondo, però, ha ragione De Magistris: è intollerabile quel che sta accadendo a Gaza. Sono intollerabili le torture e le uccisioni di Hamas nei confronti di persone sospette di collaborare con Israele. Fatte strisciare sull’asfalto legate ad una moto fino a provocarne la morte.

Sono intollerabili gli oltre 1000 missili che in meno di un anno hanno colpito Israele, cosa avrebbe fatto lui se quei missili avessero colpito piazza del Plebiscito? E’ intollerabile l’incertezza in cui vivono i cittadini di città come Sderot, Gerusalemme e Tel Aviv, bersagli di chi lancia missili con l’obiettivo di annientare e non di combattere per la proprio causa. Sono intollerabili, e concludo, le posizioni di chi partendo da un pregiudizio dimentica che Hamas è un’organizzazione terroristica che ha scritto nel suo Statuto di voler distruggere Israele. E i napoletani per bene, caro De Magistris, come tutti gli italiani per bene, con i terroristi non trattano, e non girano la testa dall’altra parte come quando, poco più di 70 anni fa, a furia di girare la testa dall’altra parte ci si è trovati di fronte all’immane tragedia della Shoah.

Voglio concludere con un auspicio di pace citando una donna straordinaria come Golda Meir che non si stancava mai di dire che: LA PACE CI SARA’ NON APPENA GLI ARABI INIZIERANNO AD AMARE I PROPRI FIGLI PIU’ DI QUANTO ODIANO ISRAELE.