Il primo Piano nazionale contro la Violenza di genere e lo Stalking. A che punto siamo?

Si è da poco conclusa la prima delle due giornate di studio che l’Associazione “Diritti in cammino”, della quale mi onoro essere presidente, ha organizzato in occasione delle celebrazioni della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Mi ha fatto molto piacere che un numero nutrito di realtà che su tutto il territorio nazionale si occupa, a vario titolo, di violenza sulle donne, abbia accettato il nostro invito a confrontarsi e a tirare le somme su quanto è stato fatto e quanto è ancora possibile fare in attuazione del primo Piano contro la Violenza di genere e lo Stalking: un piano ricco e articolato, finanziato con il mio ultimo atto da Ministro per le Pari Opportunità.

Ho avuto modo di ascoltare voci forti, autorevoli e rappresentative di un mondo giunto ormai allo stremo delle forze, ma che non perde la voglia e il coraggio di aiutare tutte quelle donne – ancora tante, purtroppo – che cercano in qualche modo di uscire dalla spirale di violenza nella quale sono precipitate. Ne è emerso un quadro preoccupante: molti dei rappresentanti delle associazioni, centri anti violenza, luoghi di ascolto e accoglienza, hanno dichiarato di riuscire a proseguire con il loro importantissimo lavoro solo grazie alla dedizione di volontari, professionisti, ma anche tante persone comuni che donano il proprio tempo a titolo gratuito. Da più parti, poi, è emersa l’esigenza di creare una rete, capace di mettere in relazione tra di loro tutte le realtà: dagli ospedali, ai centri anti violenza, alle scuole. Perché si inneschi in circolo virtuoso capace di aiutare chi è in difficoltà, ma soprattutto prevenire il verificarsi di altri casi.

Certo, non immaginavamo che al termine di questo incontro, qualcuno avrebbe trovato la soluzione al problema della violenza contro le donne. Ma siamo tutti d’accordo che si è trattato di un primo,
importante, passo; perché è dal confronto, dal lavoro di tutti che possono nascere idee che rendono la nostra battaglia efficace. Ed è questo che vogliamo.

Hanno partecipato all’incontro:

APS me.dea ONLUS; Associazione Amica Donna di Montepulciano; Associazione Donna Ceteris; Associazione Telefono Donna – CAV Provincia di Savona; CAV “La Nereide” di Siracusa; CAV del Comune di Roma; D.i.R.e – Donne in rete contro la violenza; Delegata Consigliera Nazionale di parità; Differenza donna; Doppia Difesa; Mai + sole – Favigliano; Regione Sardegna – Direzione Generale Politiche sociali; Spazio donna Salerno; Telefono Rosa

[nella foto alcune delle partecipanti all’incontro]