Nessuno metta la Chiesa contro le donne

E cosi’, ancora una volta, qualcuno si e’ permesso di attribuire alle donne la responsabilità della violenza che spesso, troppo spesso gli uomini commettono su di loro. Un concetto medioevale, scontato, inaccettabile. Ciò che più mi rattrista, e lo dico da cattolica, è che, questa volta, si sia provato a far risalire questa assurda teoria alla dottrina della Chiesa. Niente di più falso. Così, in questi giorni di Festa religiosa, sono andata a rileggere ciò che pensa la “mia” Chiesa delle donne. Cominciamo dalla Mulieris Dignitatem, Lettera Apostolica di Papa Giovanni Paolo II, del 1988. Se solo la si leggesse davvero si capirebbe quale delicatezza e quale rigore e rispetto per la donna portava il Beato Karol Woityla verso le donne: La donna non può diventare «oggetto» di «dominio» e di «possesso» maschile. Anzi: La forza morale della donna, la sua forza spirituale si unisce con la consapevolezza che Dio le affida in un modo speciale l’uomo, l’essere umano.

La Chiesa, dunque, rende grazie per tutte le donne e per ciascuna: per le madri, le sorelle, le spose; per le donne consacrate a Dio nella verginità; per le donne dedite ai tanti e tanti esseri umani, che attendono l’amore gratuito di un’altra persona; per le donne che vegliano sull’essere umano nella famiglia, che è il fondamentale segno della comunità umana; per le donne che lavorano professionalmente, donne a volte gravate da una grande responsabilità sociale; per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità; così come sono state abbracciate dal suo eterno amore; così come, insieme con l’uomo, sono pellegrine su questa terra, che è, nel tempo, la «patria» degli uomini e si trasforma talvolta in una «valle di pianto»; così come assumono, insieme con l’uomo, una comune responsabilità per le sorti dell’umanità, secondo le quotidiane necessità e secondo quei destini definitivi che l’umana famiglia ha in Dio stesso, nel seno dell’ineffabile Trinità.

La Chiesa ringrazia per tutte le manifestazioni del «genio» femminile apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e Nazioni; ringrazia per tutti i carismi che lo Spirito Santo elargisce alle donne nella storia del Popolo di Dio, per tutte le vittorie che essa deve alla loro fede, speranza e carità: ringrazia per tutti i frutti di santità femminile.

Eppoi, ancora, Papa Giovanni Paolo II, nella sua Lettera alle Donne scritta nel 1995 : “…Non posso non manifestare la mia ammirazione per le donne di buona volontà che si sono dedicate a difendere la dignità della condizione femminile attraverso la conquista di fondamentali diritti sociali, economici e politici, e ne hanno preso coraggiosa iniziativa in tempi in cui questo loro impegno veniva considerato un atto di trasgressione, un segno di mancanza di femminilità, una manifestazione di esibizionismo, e magari un peccato!”. Ammirazione, dice proprio cosi’.

Nessun parroco puo’ dunque attribuire alla Chiesa cio’ che non e’. Cosi’ facendo, anzi, fa solo del male alla Chiesa.

Di nuovo auguri a tutti