Stucchevoli le parole della Fornero sulle pari opportunità

Elsa Fornero ha trascorso i suoi quasi quattordici mesi alla guida del Ministero per le Pari Opportunità senza produrre un solo risultato utile per le italiane e per gli italiani. Anzi, ha sprecato tempo prezioso senza proporre interventi, e, addirittura, interrompendo attività già avviate, definanziando investimenti decisi.

Al di là delle lezioni teoriche da cattedratica, delle manifestazioni di intolleranza nei confronti di giornalisti ed interlocutori, dunque, il Ministro non ha prodotto alcun risultato concreto, in un momento in cui di tutto c’era bisogno, tranne che di chiacchiere e recessione. Avrebbe potuto scoprirlo da sola se avesse avuto l’umiltà, come ho fatto io con l’associazione Diritti in Cammino, di confrontarsi con l’associazionismo femminile e le volontarie dei Centri antiviolenza.

Trovo per questa ragione stucchevole che oggi il Ministro, che pare molto attesa dai suoi studenti di Torino, abbia tracciato un bilancio positivo del suo lavoro e, addirittura, abbia rivendicato come sua fatica l’approvazione di due Convenzioni come quella di Lanzarote e di Istanbul, che, come è evidente dagli atti parlamentari, erano state approvate e mandate al Parlamento dal governo di centrodestra e sono state successivamente votate da quei partiti che, ora, il premier uscente non perde occasione di insultare.