Il risultato delle elezioni ascrivibile alla buona azione del governo Berlusconi

Di seguito il mio editoriale pubblicato su www.pdlcamera.it

Di Mara Carfagna – La vita è come il mare e restituisce sempre tutto. E la politica non sfugge alle regole della vita. La nostra gente della Campania, delle città, dei piccoli paesi, dei borghi, dell’area metropolitana di Napoli, ha risposto come nemmeno i più ottimisti di noi potevano pensare e sperare al grande e trascinante entusiasmo del presidente Silvio Berlusconi.

Un successo che ha permesso di portare a Palazzo Madama 16 senatori della Campania grazie al 30,31% conquistato dal Pdl, decisivo per il 37,38% della coalizione di centrodestra.

Un risultato ascrivibile non certo ad un’onda emotiva, ma alla ragionevolezza determinata dalla buona azione del Governo Berlusconi che ha strappato al degrado Napoli e la Campania, travolta dal dramma rifiuti causato dall’insipienza e dall’inadeguatezza del centrosinistra.

Un risultato reso ancora più possibile da un altro esempio di buon Governo, quello della Regione Campania sotto la guida del presidente Stefano Caldoro. Una Regione Campania trovata dal Pdl e dal centrodestra con casse esangui ed una dirigenza mortificata da anni di malgoverno fatto di corsi professionali per veline, emergenza rifiuti, disastri economici nella sanità dove solo per il mai realizzato Ospedale del Mare sono stati dissipati decine e decine di milioni di euro. E poiché nulla accade per caso, i cittadini di Napoli e dell’intera Campania, dopo aver subito gli anni del finto rinascimento bassoliniano, della montagna di sale in piazza del Plebiscito e degli interminabili lavori alla metropolitana, non potevano farsi ammaliare ancora dall’inefficienza del sindaco De Magistris che, sognando un posto in prima fila nella politica nazionale, ha abbandonato Napoli al suo destino tra inutili aree pedonali in via Caracciolo, improbabili piste ciclabili e strade che non riescono a sostenere nemmeno la piccola emergenza di un temporale senza ritrovarsi tra voragini ed allagamenti.

In una regione dove il tasso di disoccupazione sfiora il 20%, l’unica proposta credibile è parsa allora quella del Pdl con l’esonero fiscale per cinque anni alle aziende che assumessero giovani fino ai 35 anni di età. Così come positivamente è stata accolta la nostra proposta di restituire ai cittadini campani il diritto di aderire al condono edilizio previsto nel 2003: diritto che si sono visti negare per una legge regionale della Giunta Bassolino, già sconfessata dalla Corte Costituzionale con una prescrizione con la quale si afferma che occorre legiferare a riguardo per garantire parità di trattamento a tutti i cittadini italiani. Insomma, da una parte c’è stato il Pdl con il Governo del fare, dall’altro un centrosinistra che sperava in un vuoto di memoria dei cittadini campani.

E che alla fine i cittadini di Napoli, Salerno, Caserta, Avellino, Benevento, la gente delle città e dei più piccoli centri della Campania, abbiano voluto premiare il Pdl ed il nostro lavoro non solo ci rende soddisfatti ma ci consolida nella ragione del nostro far politica per passione e mai per mestiere.