Governo, Pd cambi rotta. No a furbizie da prima Repubblica

Pensare di poter governare il Paese con le “geometrie variabili” o, peggio, con un governo che inizia il suo cammino senza una maggioranza chiara e certa o con altri trucchetti da Prima Repubblica significa non avere imparato la lezione venuta dalle urne a febbraio, regalare un nuovo assist all’antipolitica.

Tentare invece una nuova stagione “tecnica”, mandando avanti uomini e donne non legittimati dal voto popolare, vuol dire non avere compreso cosa e’ accaduto oggi con le dimissioni di Giulio Terzi, la fine rovinosa di una stagione di governo.

Pier Luigi Bersani cambi rotta finche’ e’ in tempo: il Pdl e’ non da oggi disponibile a ragionare sui problemi dell’Italia, a trovare insieme soluzioni concrete, nel rispetto delle differenze. Escludere a priori questo dialogo significa ignorare le esigenze degli italiani, sbattere la porta in faccia a milioni di elettori e, contemporaneamente, allontanare il Pd dall’atteggiamento tenuto in casi analoghi da tutti i partiti socialdemocratici europei.