Terzi, le dimissioni del ministro non risolvono la vicenda dei marò. Adesso è ancora più necessario un esecutivo solido

Le dimissioni del ministro degli Esteri, Giulio Maria Terzi, sono tardive e, soprattutto, non chiudono la vicenda drammatica che vede protagonisti i due marò. Le parole e il gesto dignitoso del ministro, anzi, rivelano il cinismo e la superficialità con cui il governo di Mario Monti ha gestito una questione delicatissima, esponendo due servitori dello Stato, sotto processo per ipotetici reati connessi alla loro missione, ad un rischio gravissimo.

Il Pdl si aspetta che dal premier in carica arrivino adesso parole di verità. Le dimissioni del ministro degli Esteri caricano l’intero Paese di una nuova necessità, quella di dare al più presto all’Italia un governo solido, forte, con una base parlamentare larga, in grado di affrontare questa e le altre difficoltà, riportarlo fuori dalle secche nel quale – al di là dei proclami – è stato portato”.