Le sentenze si rispettano: Ingroia vada a lavorare

L’atteggiamento del dottor Antonio Ingroia assume sempre più i toni dell’insulto a tutti coloro che oggi hanno difficolta’ a trovare un lavoro o a tenersi il proprio e cozza decisamente con le prediche cui ci ha abituato per mesi sul rispetto della legalita’.

A due mesi dal risultato elettorale l’ex candidato premier cerchi di darsi pace, faccia un bagno di umilta’ e rispetti – almeno per una volta – i pronunciamenti del Csm e la sentenza del Tar; cerchi di guadagnarsi lo stipendio lavorando come fanno tutti i dipendenti pubblici. E’ ora che la smetta di insultare i suoi colleghi di Aosta, certamente più produttivi di lui, e le intelligenze di tutti gli italiani. La parte del martire, tra l’altro, non gli addice proprio.