Governo, il Pd è nervoso. Rosy Bindi ed Enrico Rossi remano contro

rosy_bindiRosy Bindi ed Enrico Rossi sono liberissimi di attentare alla stabilità del governo presieduto dal vicepresidente del loro partito, ma, se il loro obbiettivo è interno, evitino per raggiungerlo di condire le dichiarazioni con consigli e suggerimenti a Silvio Berlusconi, che non ne ha bisogno.

Se i due esponenti del Pd ritengono che la strumentalizzazione delle sentenze sia la via che consentirà loro di prendere il potere, se hanno deciso di mettersi in coda dietro a qualche magistrato nella speranza che levi loro di mezzo l’avversario evitando il fastidio di dover vincere le elezioni, circostanza che non si è mai verificata, facciano pure: ci aveva già pensato qualcuno prima di loro, però, e fino ad oggi questa non si è dimostrata una strategia vincente.

Se poi Rosy Bindi vive con così grande disagio la larga coalizione che sostiene l’esecutivo, si senta pure libera di chiamarsi fuori, come hanno fatto i parlamentari del Movimento 5 Stelle e di Sinistra e libertà. Ce ne faremmo una ragione.