No agli arresti domiciliari ai condannati per reati di stalking e maltrattamenti in famiglia

carceri 2Lo ‘svuota carceri’, che consente gli arresti domiciliari ai condannati per stalking e maltrattamenti in famiglia, è un provvedimento che manda un messaggio profondamente sbagliato. Sappiamo tutti che, specie di questi tempi, lo Stato non dovrebbe fare sconti a chi commette reati contro le donne. Tanto che il governo ha annunciato di volere aumentare le pene per lo stalking.

Il provvedimento sulle pene detentive fuori dalle carceri trova oggi la sua giustificazione nei numeri, drammatici, della popolazione carceraria e nel sovraffollamento degli istituti. Una situazione tale da rappresentare una vera e propria emergenza umanitaria, ma deve essere l’ultimo. Per questa ragione e per evitare che ci si ritrovi tra qualche anno nella stessa situazione e si debba ricorrere ad un altro provvedimento simile, è importante che Governo e Parlamento tornino a discutere dell’ampliamento degli istituti penitenziari esistenti e della costruzione di nuove carceri, magari ripartendo dal Piano Carceri redatto da Angelino Alfano quando era Guardasigilli.