Stima nei confronti di Schifani, combatte la mafia con i fatti

Renato SchifaniTante sono le stranezze che circondano il mondo della politica, ancora di più lo sono quelle che vedono come protagonisti e comprimari la stessa politica e la giustizia.

L’ultimo esempio giunge da Palermo, il gip Piergiorgio Morosini ha detto no all’archiviazione e disposto nuove indagini per il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani, indagato con l’ipotesi di concorso in associazione mafiosa.

Il giudice ha invitato i pm a sentire alcuni pentiti per chiarire alcuni fatti. La procura aveva chiesto l’archiviazione nel novembre scorso, reiterando l’istanza nell’udienza di tre giorni fa.

Un nonsenso tutto italiano, che induce a una semplice riflessione.

E se sul fascicolo della Procura di Palermo non ci fosse stato scritto il nome di Renato Schifani, bensì quello del comune cittadino Luigi Rossi, siamo certi che il gip Piergiorgio Morosini avrebbe detto no all’archiviazione, disponendo nuove indagini?

Sono certa che questa domanda è destinata a restare senza una risposta vera, i dubbi rimarranno per sempre.

L’unica certezza è l’immutata stima nei confronti del presidente Schifani, uomo delle istituzioni che nei fatti, attraverso la sua attività parlamentare, ha dimostrato di contrastare il cancro mafioso