Bernini (M5S) chiarisca in Parlamento la sua posizione antisionista

montecitorio61Ho atteso invano 24 ore nella speranza di una smentita, anche un cinguettio che correggesse l’amenità che ho letto ieri sul Corriere della Sera. E invece il silenzio. Un assordante e inquietante silenzio. Rotto solamente, nel tardo pomeriggio di ieri, da un mio tweet di denuncia e oggi dalla dura presa di posizione del presidente dell’unione delle comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna, pubblicata dal quotidiano milanese.

“Io sono antisionista. Per me il sionismo è una piaga”. Non è il delirio del signor qualunque origliato di nascosto in un bar di periferia. È il pensiero di Paolo Bernini – deputato del Movimento 5 Stelle e segretario della commissione Difesa – riportato ieri dal quotidiano di Via del Solferino (‘Ci servite per l’ostruzionismo’ E i cinquestelle tornarono da Israele – Alessandro Trocino – pag. 5).

Tra i banchi del Parlamento italiano siede un rappresentante del popolo che si oppone al diritto di esistere dello Stato d’Israele. Tra i banchi del Parlamento italiano siede un rappresentante del popolo che ritiene una ‘piaga’ l’affermazione del diritto all’autodeterminazione del popolo ebraico con l’istituzione di uno Stato ebraico.

Perfettamente in linea con quanto sostenuto dal suo leader Beppe Grillo. Resta impressa nella memoria, infatti, l’intervista al giornale israeliano Yedioth Ahronot dove vengono tessute le lodi dell’Iran di Ahmadinejad e denunciata una presunta lobby ebraica che controlla il sapere.

Tutto questo è aberrante. Antistorico. Pericoloso.

Lo ha ricordato molto bene il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quando, celebrando alcuni mesi fa il giorno della memoria al Quirinale, ha detto che solo dal “rifiuto intransigente e totale dell’antisemitismo – e di ogni suo travestimento ideologico come l’antisionismo – si potranno esprimere legittimamente e con serenità anche giudizi critici sulle linee politiche dei diversi governi israeliani”.

Negare la Patria a un popolo che ha subito la Shoah, conosciuto i campi di concentramento nazisti e i Gulag comunisti, significa essere portatori sani dei germi più pericolosi che il genere umano ha avuto modo di conoscere. L’odio razzista si manifesta anche attraverso queste inusitate e inquietanti prese di posizione. La violenza contro il ‘diverso’ si alimenta anche con queste miserrime manifestazioni di odio.

Perché, una cosa è certa: chi è portatore di queste tesi, oltre a dover essere isolato e condannato fermamente, non è credibile quando si candida come forza di governo. L’Italia è un amico di Israele, non è tollerabile che ciò possa essere messo in discussione da chi ricopre una carica istituzionale. Urge un chiarimento. In Parlamento.