Giustizia, è da irresponsabili negare che in Italia ci sia un’emergenza democratica

togaIl fatto che i toni del Pdl, di ora in ora, diventino più drammatici è semplicemente il frutto di uno stato d’animo, non solamente della classe dirigente del Popolo della Libertà ma soprattutto del nostro popolo che non accetta, e non accetterà mai, che ci sia una parte della magistratura che vuole archiviare venti anni di storia politica incarnata da un leader come Silvio Berlusconi.
Noi continueremo a combattere non soltanto per ripristinare la verità a favore di Silvio Berlusconi e pertanto la sua dignità, ma anche perché non accettiamo di essere privati della nostra storia e della possibilità di portare avanti le nostre battaglie, perché una parte della magistratura è diventata il braccio armato di quella sinistra che in questi venti anni non è riuscita a sconfiggere democraticamente Silvio Berlusconi. Negare che nel nostro Paese ci sia un problema come questo è da irresponsabili. Perché oggi è toccato a Silvio Berlusconi, domani toccherà a qualcuno della sinistra.
Quando c’è un ordine che diventa potere dello Stato e in maniera incontrollata mette sotto scacco un’intera classe politica, decidendo le sorti politiche del nostro Paese, vuol dire che c’è qualcosa che non va. Vuol dire che dobbiamo riscrivere l’articolo 1 della Costituzione: non più ‘La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’ ma ‘La sovranità appartiene alla magistratura che la esercita senza limite alcuno e nelle forme che ritiene più opportune’.
Il governo va avanti ma bisogna capire per cosa va avanti. È complicato pensare di andare avanti quando un partito che sostiene questo esecutivo nega che ci sia un’emergenza democratica nel nostro Paese.