Bene il governo sul dl sicurezza, adesso corsia preferenziale in Parlamento

palazzo-chigiOggi il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto-legge sulla sicurezza che contiene anche ‘disposizioni urgenti per il contrasto della violenza di genere’.

Nel dettaglio, vengono inasprite le pene per chi si macchia di crimini di natura sessuale e stalking contro le donne e i minori e viene garantita una maggiore tutela processuale alle vittime. Ma, soprattutto, così come da me più volte richiesto, è stato riproposto il Piano d’azione nazionale contro la violenza sessuale e di genere. Quel fondamentale strumento, ideato e realizzato per la prima volta dall’ultimo governo Berlusconi, che consente azioni di intervento multidisciplinari, a carattere trasversale, per prevenire il fenomeno, potenziare i centri antiviolenza e i servizi di assistenza, formare gli operatori.

Il Consiglio dei Ministri ha dato una risposta convincente alla domanda di sicurezza che quotidianamente giunge da numerose donne e minori, vittime di soprusi, maltrattamenti e minacce.

Le cronache quotidiane confermano che siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale. Da affrontare con misure e strumenti adeguati. L’inasprimento delle pene, le maggiori garanzie processuali per le vittime e il Piano d’azione nazionale contro la violenza sessuale e di genere sono mezzi necessari per il contrasto e la prevenzione.

Siamo sulla strada giusta, l’esecutivo ha agito con tempestività e accuratezza, adesso spetta al Parlamento convertire, quanto prima, queste norme in legge dello Stato.

Si assicuri, pertanto, una corsia preferenziale.